Un anticipo di “CuntéMunfrà”: a Grana ritorna “Soldato mulo va alla Guerra”

GRANA – L’estate porta con sé le rassegne legate al territorio, immerse in paesaggi naturali incantevoli ed evocativi. Questa sospirata estate finalmente riporta lo spettacolo dal vivo e, con lui, la rassegna “CuntéMunfrà – dal Monferrato al mondo”, fortemente legata alla memoria popolare, alle radici, ma anche volta all’esterno e al futuro.  “CuntéMunfrà” si è affermata per la sua unicità ed attenzione alla valorizzazione e promozione della conoscenza del patrimonio linguistico e culturale del Piemonte e il suo percorso continua attraverso le stagioni, i tempi e i momenti rituali, coinvolgendo chiunque vi partecipi. Da agosto ripartirà la nuova edizione nei comuni che erano parte dell’Unione Colli Divini, sconfinando a Revigliasco, Cerro Tanaro, Ottiglio Monferrato e altri.

Il primo assaggio del cartellone sarà con lo spettacolo del Teatro degli Acerbi “Soldato mulo va alla Guerra”, che torna nell’astigiano dopo lunga tournée di oltre cinquanta date nel nord. In scena Massimo Barbero, testo e regia di Patrizia Camatel. Tra le fonti una ricerca storica su una famiglia astigiana, testi di Lucio Fabi e dall’ISRAT.

L’occasione è la volontà da parte dell’Azienda Agricola Evasio Garrone e Figlio di ospitare e organizzare uno spettacolo teatrale presso la propria sede, confermando la vocazione alla promozione di eventi culturali per il territorio. Un luogo con una storia ormai centenaria, che ha visto espandersi e cambiare molto la connotazione dell’azienda, che oggi si estende su dodici ettari di terreno coltivato a vigneto tra i Comuni confinanti di Grana, Montemagno e Castagnole Monferrato. La cantina è una sorta di piccolo museo dell’enologia e delle storie famigliari.

Lo spettacolo “Soldato mulo va alla Guerra” sarà in scena dom 27 giugno alle ore 21,30 a Grana (AT) all’aperto, nel cortile dell’azienda, in via Roma 58.

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Durante la Prima Guerra Mondiale accanto agli uomini ha combattuto un esercito di animali. Muli, asini, buoi, cani, cavalli, piccioni vennero utilizzati per le azioni belliche, per lo spostamento di reparti e materiali, per le comunicazioni e il sostentamento delle truppe. E le testimonianze degli uomini al fronte ci parlano anche di convivenze altrettanto strette, con gli animali, ma non altrettanto desiderabili: i topi che invadevano le trincee, pulci e pidocchi che infestavano le vesti e i giacigli…La forzata coesistenza di animali di ogni genere con gli uomini avvicinò gli uni agli altri in una tragica fratellanza di fronte alla morte e alla sofferenza. Giuseppe Zabert, classe 1897, figlio di mezzadri, parte da Valfenera – come altri dieci tra fratelli e cugini – per andare a servire la Patria al fronte. La cartolina di precetto lo raggiunge in seminario, ma nemmeno la vocazione al sacerdozio risparmia al giovane di obbedire alla chiamata alle armi: dovrà confrontarsi anche lui con la disciplina militare, con condizioni di vita estreme, con il costante pensiero di morire o di dover uccidere. Assegnato ad un reparto di artiglieria alpina, ha per compagna la mula Margherita, alter ego animale che stimola domande sull’obbedienza e sul coraggio, sulla capacità di sacrificio, sull’insensatezza delle guerre. Dov’è quel Dio, padre e onnipotente, che Giuseppe voleva servire per tutta la vita? Come continuare ad intravederlo in mezzo al continuo scempio di vite, al massacro delle creature, umane ed animali? E se l’uomo e l’umile mulo condividono la morte sui campi di battaglia, condivideranno pure la salvezza? Una riflessione che parte da un contesto storico preciso per approdare ad una prospettiva esistenziale e spirituale.

L’ingresso è gratuito, i posti saranno predisposti secondo la normativa COVID-19. E’ necessaria la prenotazione cell. 3392532921 – [email protected] A seguire rinfresco offerto dall’Azienda Agricola Evasio Garrone e Figli.

La rassegna è promossa dal Comune di Castagnole Monferrato e della casa degli alfieri /Archivio Teatralità Popolare ed è sostenuta dalla Regione Piemonte, dai Comuni ospitanti, dalla Fondazione CRT. E’ stata ideata da Luciano Nattino.

A settembre nel weekend 11/12 tornerà la “Casa in collina” a casa degli alfieri e sarà l’occasione per festeggiare il cinquantennale della compagnia che ha realizzato innovativi spettacoli di rilievo nazionale e riconoscibilità internazionale, nella casa per il teatro costruita sulla cima di una collina nel cuore del Monferrato, tra vigne, boschi e infinito.