L’Ospedale di Alessandria si scopre sempre più tecnologico grazie al rapporto con il Disit
adv-362

ALESSANDRIA – Sviluppo integrato dei laboratori, progettualità comuni, informatica e bioinformatica, nuove metodologie nella gestione dei dati. Le nuove tecnologie sono al centro del rapporto tra l’azienda ospedaliera di Alessandria e il Disit dell’Università del Piemonte Orientale. Ed è in quest’ottica di rinnovamento e innovazione che il 24 giugno alle 14.30 si terrà la XIV giornata scientifica dell’azienda ospedaliera di Alessandria, intitolata Attività Integrate Ricerca e Innovazione: il ruolo delle reti.

L’appuntamento, nato quasi dieci anni fa da un’idea di Antonio Maconi, Direttore del Dipartimento Attività Integrate Ricerca e Innovazione (Dairi), nella versione estiva è stato da sempre caratterizzato da un respiro internazionale per fare il punto sulle numerose reti di collaborazione che le strutture del Dairi stanno realizzando. Le aree di collaborazione e di ricerca tra Disit e azienda ospedaliera saranno affrontate da alcuni interventi, moderati da Annalisa Roveta, dirigente biologo Irfi-Dairi, a partire dalle potenzialità dei laboratori del Disit, con particolare riferimento all’area dell’informatica che negli anni ha sviluppato strumenti e metodologie di machine learning e intelligenza artificiale. Una collaborazione che ha permesso, per esempio, nel periodo della pandemia di strutturare modelli sui pazienti Covid ricoverati in ospedale. Un altro esempio è la digitalizzazione di alcune linee guida, tra cui quella dei tumori cutanei, che è anche una delle campagne di raccolte fondi sostenute da ‘Solidal per la ricerca’, la Fondazione aziendale a sostegno della ricerca. Gli interventi saranno a cura del gruppo di Informatica del Disit: Giuliana Franceschinis, Stefania Montani, Luca Piovesan, Paolo Terenziani.

I fronti aperti sono davvero parecchi. C’è quello del sequenziamento genomico che vede impegnate insieme la Microbiologia dell’azienda ospedaliera e quella del Disit con la massiccia discesa in campo della bioinformatica, oppure quello della risonanza magnetica. La Risonanza magnetica nucleare è la tecnologia più avanzata a disposizione dei ricercatori per studiare gli aspetti strutturali delle molecole e apre nuovi fronti di ricerca come quello della biochimica.

adv-532