Voleva disfarsi della concorrenza del locale notturno: Carabinieri arrestano 5 persone

ACQUI TERME – Voleva sbaragliare la concorrenza e diventare l’unico gestore di locali notturni del territorio ma i Carabinieri di Acqui Terme, guidati dal comandante della Compagnia di Acqui Terme, Gabriele Fabian, affiancato in conferenza stampa dal Colonnello Giuseppe Di Fonzo, sono riusciti a risalire alla banda criminale e a impedire che la situazione divenisse irreparabile. Tutto è cominciato il 17 giugno quando un gruppo di ragazzi di 31, 19 e 23 anni, reclutati da un uomo di 56 anni (T.G.), ha raggiunto “La Tana” per incendiarla. Un ordine partito dal titolare del locale “Odeon” di Strevi, un cittadino albanese di 45 anni (H.L.) che aveva escogitato il piano per eliminare l’avversario e incrementare i guadagni dopo la chiusura forzata a causa del periodo di pandemia.

Come ricostruito dagli inquirenti il gruppetto di giovani il 17 giugno aveva raggiunto il locale notturno astigiano e dato fuoco alla porta di ingresso. In quella occasione però qualcosa era andata storta e il fuoco non aveva attecchito, provocando solo qualche danno. Tuttavia quell’azione, chiaramente dolosa, aveva messo in guardia i militari che hanno immediatamente provveduto a recuperare indizi. Attraverso le telecamere sono state individuate le targhe e i veicoli usati dai criminali che, su ordine del titolare dell’Odeon, si sono ripresentati nella notte del 2 luglio per mettere a segno il disegno criminale del cittadino albanese. I Carabinieri tuttavia, ormai sulle tracce del sodalizio e appostati nei pressi della “Tana”, hanno evitato che il secondo attentato incendiario andasse a buon fine. I cinque sono stati bloccati sull’auto utilizzata nella fuga nel primo caso e sorpresi con ancora una tanica di liquido infiammabile utilizzato poco prima per appiccare il fuoco. Sono stati gli stessi Carabinieri a soffocare le fiamme, poi supportati dai Vigili del Fuoco, limitando al massimo i danni. I cinque, al termine dell’operazione denominata “Black Night”, sono stati arrestati e sottoposti all’obbligo di dimora con il divieto di assentarsi nelle ore notturne eccetto i due giovani di 19 e 23 anni, scarcerati per la loro giovane età e i precedenti di minor rilievo.

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