Maxi foto a Valenza per mostrare il talento orafo e recuperare zone della città aspettando il museo dell’oro

VALENZA – Valenza vuole essere un museo a cielo aperto capace di mostrare il talento orafo della città. Sono stati presentati i nuovi pannelli realizzati dall’amministrazione collocati lungo il porticato del Complesso San Domenico in via IX Febbraio, un’idea che, attraverso le fotografie di Carlo Lenti, valorizza le mani orafe al lavoro, ma cerca anche di evitare il degrado di alcuni punti della città.

L’inizio di un percorso – ha spiegato il sindaco Maurizio Oddone – verso l’istituzione del Museo dell’Arte Orafa Valenzana ma anche il segnale di un recupero dell’area perché se una zona viene abbandonata all’abbandono segue il degrado, mentre al contrario un intervento che l’abbia al centro contribuirà a valorizzare non soltanto l’area ma a rendere la città ancora più attrattiva“.

Questo lavoro – ha aggiunto l’Assessore ai Beni Culturali, Alessia Zaioha evidenziato come il progetto abbia camminato in questi mesi grazie alla collaborazione ed al sostegno di Regione Piemonte, Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria (presente con il Vice Presidente Cesare Rossini), Confindustria Alessandria, Fondazione Mani Intelligenti, Consorzio del Marchio Orafo DiValenza”. Le installazioni sono solo un primo passo perché, ha concluso l’architetto Luca Del Pozzolo, presidente della Fondazione Fitzcarraldo, quello che sorgerà non sarà semplicemente un museo del gioiello ma un centro di valorizzazione del saper fare valenzano, non soltanto esposizione ma luogo di dibattito per pensare e progettare il futuro seguendo un percorso che dovrà coinvolgere la città ascoltando le competenze disponibili, raccogliere le testimonianze non soltanto delle industrie o degli archivi, realizzare una cartografia delle attività orafe valenzane, puntare sulla multimedialità con una rete molto forte.