Quali sono i migliori gelati in commercio secondo l’analisi di Altroconsumo

RADIOGOLD – Estate, caldo, gelato. Un tris di parole che ben combaciano tra loro. Perché per gli italiani, così come molti altri cittadini di tutto il mondo, il gelato è quasi una cosa sacra, soprattutto nei periodi più caldi e soleggiati dell’anno. Ma vanno tutti bene oppure ce ne sono alcuni da tenere particolarmente a conto? Ad aiutarci nella scelta del gelato industriale migliore arriva Altroconsumo che testato ben 156 prodotti delle marche specializzate ma anche delle private label.

Al primo posto della classifica si colloca Sammontana con il suo ghiacciolo all’anice della linea Dadaumpa. Il prodotto ha ottenuto da Altroconsumo una valutazione pari a 57/100, sinonimo di qualità media. Segue, con solo un punto di distanza, il ghiacciolo al limone di Carrefour. Al terzo posto troviamo poi la variante al limone di Coop e quelle al limone e all’amarena di Conad. In linea di massima le indicazioni di Altroconsumo per acquistare un gelato sono le seguenti:

  • il “gelato al latte” deve contenere proteine del latte (almeno il 2%) e almeno il 2,5% di grassi del latte (non sono ammessi grassi idrogenati o altri grassi che non derivino dal latte). Per chiamarsi “gelato alla panna”, invece, i grassi del latte devono essere almeno l’8%;
  • per i gelati allo yogurt, bisogna fare attenzione alla denominazione: se è “gelato allo yogurt”, allora lo yogurt è almeno il 40% della miscela totale del gelato; se, invece, c’è scritto “gelato con yogurt” allora la quantità minima di yogurt prevista scende al 20%;
  • nel “gelato alla frutta”, questa non deve essere inferiore al 15% (il 10% nei gelati agli agrumi e alla frutta esotica), mentre l’indicazione “sorbetto alla frutta” indica un prodotto in cui frutta deve essere almeno il 25% (15% se di agrumi e frutta esotica) e, in questo caso, non è prevista l’aggiunta di grassi;
  • nel ghiacciolo alla frutta la quantità di frutta presente (succo e/o polpa) deve essere almeno il 10% (5% nel caso di agrumi, frutta esotica e a guscio). È consentita l’aggiunta di aromi ma nel caso in cui la quantità di frutta sia inferiore ai parametri indicati, è obbligatoria la denominazione “ghiacciolo al gusto di…” o “ghiacciolo all’aroma di…”;
  • attenzione al gelato ricoperto: se l’indicazione è “ricoperto di cioccolato”, questo deve costituire almeno il 50% della copertura, mentre se la denominazione è “ricoperto al cacao”, il cacao è almeno il 5%.

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