Da oggi le storie del Prof social in tutte le librerie e alle 18 la presentazione ad Alessandria

ALESSANDRIA – Da oggi è in tutte le librerie e in vendita negli store elettronici, “Dillo al Prof” il libro di Sandro Marenco, il prof più social d’Italia. La presentazione in anteprima nazionale sarà questa sera, giovedì 2 settembre, alle 18 nell’area davanti alla Biblioteca di Alessandria, in piazza Vittorio Veneto 1. Marenco racconterà come è nato il suo lavoro e soprattutto il rapporto unico maturato con i ragazzi.

L’incontro, con prenotazione obbligatoria, sarà un dialogo con i giornalisti Fabrizio Laddago di RadioGold, Valentina Frezzato de La Stampa, Fabiana Torti del Piccolo e Michele Marangi, Media Educator e Docente di Tecnologie dell’Apprendimento della Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università Cattolica di Milano.

Il libro è un coinvolgente intreccio di storie di vita personale ma soprattutto di racconti dei tanti ragazzi e genitori incrociati durante il percorso social dal prof. Paure, timori, bullismo, drammi ma anche sorrisi e impacciati approcci con la tecnologia sono il ritratto di un mondo scolastico cambiato e pieno di fragilità. Difficoltà e opportunità che vanno affrontate in qualche modo. Sandro Marenco ha percorso una nuova strada e ha raccolto i frutti, soprattutto ha intercettato le esigenze di moltissime persone che oggi lo vorrebbero come insegnante. “Dillo al Prof.” è un libro per tutti che insegna soprattutto ad accettare le proprie debolezze e a condividerle.

All’inizio del 2021 ho deciso di aprire uno spazio più intimo, dove chiunque possa condividere le gioie, i pensieri e i dolori di ogni giorno: una casella email e un hashtag, #DilloAlProf. Ne sono arrivate così tante, ed erano così belle, così piene di vita, che a un certo punto mi sono detto: non possono restare unicamente qua dentro, non possono vivere soltanto per il tempo di una lettura, la mia; devono restare più a lungo, essere un po’ di tutti. Così è nata l’idea di questo libro, dove a guidarvi è la mia voce, ma quello che più conta sono le singole storie delle persone che hanno voluto aprirmi il loro cuore“.