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Possibile impianto di smaltimento fanghi al confine con la provincia: il territorio dice no

PROVINCIA DI ASTI – Potrebbe sorgere in provincia di Asti al confine con l’acquese l’impianto di smaltimento fanghi all’ex Fornace di Quaranti, promosso dall’azienda Lg di Milano. “Una cosa assurda” ha raccontato a Radio Gold il presidente del Comitato Oltre, Gianfranco Calvi. L’associazione ha riunito già 16 Comuni, compresi quelli di Alice Bel Colle e Ricaldone in provincia di Alessandria e, con tutta probabilità, nel prossimo futuro anche Gamalero.Contatteremo anche Bergamasco, Carentino e Oviglio”.

“Secondo lo studio di fattibilità l’impianto dovrebbe smaltire circa 60 mila tonnellate di fanghi all’anno ha aggiunto Calvi “sulle nostre strade passerebbe un camion ogni 20 minuti. Insomma, una iniziativa che stravolgerebbe il nostro territorio, con possibili cattivi odori o rischi di inquinamento di falda. Dal punto di vista paesaggistico, inoltre, l’impianto dovrebbe prevedere una torre alta 25 metri, per non parlare dell’impatto economico, visto che tanti imprenditori hanno investito in resort o bed and breakfast per promuovere il turismo negli ultimi anni”. 

“Per questo abbiamo deciso di unirci, andando oltre ogni possibile campanilismo per contrastare questo progetto nato tre anni fa ma che è emerso solo negli ultimi mesi”. Nel frattempo in queste settimana tutta l’area intorno all’ex Fornace è stata tappezzata di striscioni e cartelli con messaggi inequivocabili. 

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