Green Pass, mascherine e orari scaglionati: come si tornerà a scuola in Piemonte il 13 settembre

ROMA – Green Pass per docenti e personale Ata, obbligo di mascherine, distanziamento, aerazione, orari scaglionati. Sono solo alcune delle regole che verranno rese obbligatorie per il rientro in sicurezza a scuola previsto in Piemonte per il 13 settembre. Se ne è discusso questa mattina durante l’audizione in Commisione Cultura del Ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, sulle iniziative di sua competenza in vista dell’avvio dell’anno scolastico.

La norma attuale prevede classi fra i 15 e i 27 alunni. Quelle in sovrannumero sono il 2,9% del totale concentrato in particolari situazioni come gli istituti tecnici e professionali delle grandi periferie urbane”, ha spiegato Bianchi andando a tracciare quelli che sono i punti critici del mondo della scuola. La sfida per questo terzo anno scolastico in tempo di pandemia è quello di non tornare in Dad. Per questo, anche se c’è il vaccino, le misure di sicurezza saranno confermate. Solo il distanziamento potrebbe essere meno stringente rispetto all’anno scorso. Riprenderà l’educazione fisica in palestra o all’aperto. Si potrà fare ginnastica senza mascherina ma non saranno consentiti gli sport di gruppo o di contatto. In caso di attività al chiuso il distanziamento tra gli studenti dovrà essere minimo di due metri.

Intanto a giorni dovrebbe arrivare – e comunque entro il 13 settembre – la piattaforma per permettere ai presidi di far rispettare l’obbligo di Green Pass per insegnanti e personale. Elaborata da Sogei, permetterà di incrociare i dati sulle vaccinazioni con quelli dei professori di ogni singolo istituto. In caso in cui le documentazioni non dovessero essere in regola non potranno entrare a scuola. Come già avveniva l’anno scorso gli eventuali contagi saranno gestiti dalle Asl. In linea di massima chi entrerà in contatto con un positivo in classe dovrà seguire 10 giorni di quarantena se non vaccinato e 7 se vaccinato. Alla fine della quarantena si potrà tornare a scuola dopo tampone negativo.

Il ministro Bianchi, nel corso dell’audizione ha anche spiegato che “la scuola ha reagito più di ogni altro settore alle vaccinazioni, oltre il 92% del personale si è vaccinato e c’è una quota elevata che non può vaccinarsi, abbiamo una età media elevata del personale che lavora nella scuola“.

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