Il 20 settembre la Chiesa ricorda i Santi martiri coreani

RADIOGOLD – Il 20 settembre la Chiesa celebra i Santi martiri coreani. Fondata nel XVII secolo da alcuni laici, la Chiesa cattolica coreana subì le prime persecuzioni alla fine del XVIII secolo. Dopo l’editto emanato da re Sunjo nel 1802 e le stragi di cristiani che ne seguirono, questi ultimi, rimasti senza guide spirituali, chiesero al papa di avere nuovi sacerdoti. Nel 1837 furono inviati il vescovo Lorenzo Imbert e i presbiteri Pietro Maubant e Giacomo Chastan, appartenenti alla Società per le Missioni Estere di Parigi. I tre verranno martirizzati due anni dopo.

In seguito Andrea Kim Taegon ottenne l’ingresso nel Paese di un vescovo e di un sacerdote, e da quel momento la presenza della religione cattolica divenne stabile nonostante le persecuzioni, che infuriarono fino al 1866 provocando la morte di più di diecimila martiri. Nel 1882 il governo concesse la libertà religiosa. Le spoglie dei martiri coreani, dal 1900, riposano nella cripta della Cattedrale di Myeong-dong.