Monitoraggi acque sotterranee interne al sito Solvay, Arpa: “Incrementi nei valori di cC6O4 in alcuni siti”

SPINETTA MARENGO – I dati Arpa, riferiti alla campagna di monitoraggio di giugno-luglio 2021 delle acque sotterranee nei pressi del sito Solvay di Spinetta Marengo, hanno evidenziato un incremento dei valori di cC6o4 in alcuni piezometri posti nel settore occidentale dello stabilimento, probabilmente ascrivibili a un evento incidentale occorso a dicembre 2020, a cui ha fatto seguito un aumento delle portate emunte ed inviate a trattamento, nonché la realizzazione di nuovi piezometri di monitoraggio.

I dati Arpa, nello specifico, evidenziano che all’interno del sito – nel livello più superficiale della falda (livello A) – il PFOA raggiunge il valore massimo di 68 µg/L (valore minimo 1,11 µg/L); il cC6O4 ha fatto registrare, tra i piezometri controllati da Arpa, la concentrazione massima di 739 µg/L (valore minimo 0,25 µg/L); in area interna è presente anche il composto ADV, con una concentrazione massima di 60 µg/L (concentrazione minima 0,24 µg/L). Limitatamente ai piezometri controllati da Arpa a dicembre 2020, i valori maggiori – nel livello più superficiale della falda (livello A) – erano stati registrati in uno stesso piezometro posto nel settore occidentale dello stabilimento (cC6O4 109, 41 µg/L e PFOA 21,7 µg/L).

Per quanto concerne il livello intermedio dell’acquifero (livello B), i dati Arpa, sempre riferiti alla campagna di monitoraggio di giugno-luglio 2021, evidenziano internamente al sito la presenza di PFOA (valore massimo 0,47 µg/L), ADV (valore massimo 1,01 µg/L) e cC6O4 (valore massimo 0,45 µg/L). Infine, nel livello più profondo dell’acquifero (livello V), i dati Arpa mostrano presenza di ADV (0,15 µg/L) e cC6O4 (0,24 µg/L), valori che indicano una compromissione che sarà oggetto di ulteriore verifica; il PFOA risulta inferiore al limite di quantificazione (< 0,01 µg/L).

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