Cirio posta la foto della figlia appena vaccinata ma i no vax lo attaccano

TORINO – “E con la piccola Carolina, anche la famiglia Cirio è vaccinata al completo. Capisco bene i dubbi e le paure di un genitore. Ma la preoccupazione più grande di ogni mamma e di ogni papà è quella di proteggere. E il vaccino è uno scudo che ci aiuta a difendere le persone che amiamo di più nella vita“. A scriverlo su Facebook è stato Alberto Cirio a corredo di una foto della figlia over 12 da poco vaccinata contro il Covid-19. Un post in cui il Governatore ha voluto ribadire la sicurezza del siero anti coronavirus anche sui più piccoli. “La paura si vince con la fiducia. Quella nella scienza, una risorsa straordinaria che donne e uomini illuminati e tenaci alimentano ogni giorno. Per il bene di tutti noi“, ha aggiunto Cirio.

E sui social si scatena la polemica. Molti no vax hanno preso di mira la scelta del Governatore piemontese di vaccinare tutta la sua famiglia, altri invece hanno messo in dubbio l’autenticità dello scatto. “Per il bene di tutti noi devo fare la prova su mi figlio? Bella questa ma non mi convince“, ha scritto una donna. “Proviamo a chiedere a quella mamma che per colpa del vaccino ha perso sua figlia. Anche lei la voleva proteggere eppure è successo“, si legge in un altro commento. C’è anche chi si dice vaccinato ma teme per il futuro dei suoi figli: “E se l’inoculazione, ad un ragazzino, portasse danni che si porterà dietro per la vita come si fa? Sono vaccinato anche io ma domande e preoccupazioni le ho“.

Hai fatto bene a farlo alla tua (sempre che sia vero), mio figlio non lo fa, grazie lo stesso“. Proprio questo ultimo commento apre il secondo filone, ovvero quelli che mettono in dubbio che la piccola Carolina si sia realmente vaccinata. “Ma il vaccino si fa più in alto? Tanto solo per pubblicità?“, si chiede un utente. Un altro invece mette le mani avanti prima di attaccare: “Premetto che sono vaccinata. Un dubbio il vaccino non si fa più in alto?“. Molti hanno poi scritto: “Nemmeno se ci paghi ci crediamo“.