Biogas a Valmadonna, chieste altre integrazioni a Ravano Power: tutto rinviato a novembre

ALESSANDRIA – Ancora nessuna decisione definitiva sul progetto dell’impianto a biogas progettato dalla Ravano Power a Valmadonna. Durante l’ultima conferenza dei servizi, in particolare, Provincia di Alessandria e Asl hanno chiesto ulteriori integrazioni all’azienda, rispetto al progetto già modificato dall’azienda dopo il no dello scorso marzo. Nonostante questi cambiamenti, infatti, Palazzo Ghilini ha rilevato alcune normative regionali che impedirebbero la costituzione dell’impianto, così come è stato presentato, mentre l’Azienda Sanitaria Locale ha sottolineato l’incompatibilità dell’impianto a biogas con la presenza di un pozzo della rete idrica pubblica a breve distanza dal luogo dove dovrebbe sorgere la struttura. 

Dal punto di vista viabile, inoltre, occorre l’autorizzazione del Consorzio proprietario della strada Porcellana. Ora Ravano Power avrà altri 30 giorni di tempo per presentare le proprie controdeduzioni. “Siamo abbastanza soddisfatti” ha commentato a Radio Gold Giovanni Pittaluga, presidente del Comitato No Biogas a Valmadonnasecondo alcune indiscrezioni l’impianto sembrava già fatto. Nessuno degli enti ha espresso la sua netta contrarietà all’impianto ma neanche il contrario. Ora, come comitato, presenteremo una memoria che ribadirà la nostra contrarietà“. “Noi non siamo contrari a tutti gli impianti a biogas ma a quelli che sono fatti male e nel posto sbagliato” ha aggiunto Gian Piero Godio, di Legambiente Ovadese e Valli Orba e Stura.