Unione consumatori: impennata spese famiglie. Automobilisti alessandrini tra i più tartassati

ALESSANDRIA – Luce e gas più cari a Verona +37,5%, Bologna (+36,4%), Forlì-Cesena (+34,5%). Automobilisti più tartassati a Grosseto (+21,1%), Gorizia (+15,3%) e Trieste (+15,1%) ma anche ad Alessandria (al nono posto). E’ quanto emerge da uno studio dell’Unione Nazionale Consumatori che ha stilato la classifica completa delle città con i maggiori rincari per quanto riguarda luce, gas e per le spese di trasporto dei mezzi privati (benzina, gasolio, pneumatici&), elaborando i dati Istat dell’inflazione di ottobre. L’inflazione è decollata per colpa dei beni energetici, senza i quali a ottobre scenderebbe dal 3% all’1,1%.
In media in Italia la voce Energia elettrica, gas e altri combustibili, che include luce (mercato tutelato e libero), gas, gasolio per riscaldamento e combustibili solidi è salita del 26,9% da ottobre 2020 con una stangata annua a famiglia pari a 355 euro.

Anche i prezzi dei trasporti hanno preso il volo, +8,7%, con una stangata media a famiglia pari a 301 euro. Un’impennata che si deve soprattutto ai rialzi delle spese di esercizio dei mezzi di trasporto privati (+11,6%), che includono benzina, gasolio per auto, gpl, gas metano, pneumatici, pezzi di ricambio per auto, riparazione auto. A vincere la classifica degli automobilisti più tartassati è Grosseto, dove le spese per i carburanti e la manutenzione dell’auto sono rincarati del 21,1%, +81,9% rispetto alla media italiana (+11,6%). Al secondo posto Gorizia, con +15,3%, e al terzo Trieste con +15,1%. Seguono Udine (+14,5%), Potenza (+14,1%), in sesta posizione Ascoli Piceno (+13,7%), Cosenza (+13,6%), Pordenone (+13,5%), in nona posizione Novara, Venezia e Padova (+13% tutte e 3) e Alessandria (+12,7%).

Le città più convenienti sono Forlì-Cesena e Aosta (+9,4% per tutte), Benevento e Ferrara (+9,8% ambedue), Caserta e Bologna (+10% entrambe). Considerando le regioni, a vincere questa non
gratificante classifica il Friuli-Venezia Giulia con +14,4%, al secondo la Basilicata con +13,9% e, medaglia di bronzo, la Calabria con +12,9%. I minori aumenti per Valle d’Aosta (+9,5%), Emila Romagna (10,3%) e Liguria (+10,5%).

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