Lavori alla Benedicta per il Centro Documentazione: termine del primo lotto fissato a metà aprile

PROVINCIA DI ALESSANDRIA –  La scorsa settimana al Sacrario della Benedicta, la Provincia di Alessandria ha proceduto alla consegna dei lavori per il Centro di Documentazione. Erano presenti, insieme ai funzionari della Provincia di Alessandria Roberta Bocchino, il Direttore lavori Architetto Pierpaolo Repetto, la Regione Piemonte, rappresentata da Massimo Carcione, il Sindaco del Comune di Bosio Stefano Persano, il Presidente dell’Associazione Memoria della Benedicta Daniele Borioli e l’impresa appaltatrice dei lavori Cup Costruzioni.

L’importo del Progetto del primo stralcio ammonta a 200 mila euro, il termine dei lavori è previsto per la metà di aprile 2022. La Provincia di Alessandria, con Deliberazione del Consiglio provinciale n.26 del 14.10.2021, ha infatti approvato lo schema di Protocollo di Intesa che si pone la finalità di “consentire il sollecito completamento delle opere e l’allestimento del Centro (edificio ipogeo presso i ruderi della Benedicta), da realizzarsi in coordinamento e sinergia con le altre strutture già esistenti e operanti (Cascine Pizzo, Moglioni, Foi e Mulino), per renderle funzionali ed evitare sovrapposizioni e duplicazioni, migliorando la sostenibilità gestionale dei servizi. Una volta completate le opere, le Parti si impegnano ad assicurare a regime la migliore gestione ordinaria coordinata, la qualità tecnico-scientifico e l’efficienza dei servizi di accoglienza per visitatori, scolaresche, studiosi ed escursionisti, promuovendo il coinvolgimento di enti e associazioni della Liguria e dell’area metropolitana di Genova. Tenuto conto del fatto che il patrimonio librario, archivistico e documentale dei soggetti culturali pubblici e privati costituisce per il Piemonte una risorsa che deve essere sostenuta e valorizzata e che l’evoluzione tecnologica e le conseguenti esigenze informative di cittadini, studenti e ricercatori richiedono lo sviluppo di nuove forme di cooperazione tra le differenti reti documentali, si intende di migliorare le condizioni di accesso alle risorse descrittive e digitali, oltre che di ampliare l’offerta dei servizi e consentire una più efficace circolazione dell’informazione a favore dei cittadini.

Questo protocollo è stato sottoscritto dalla Provincia di Alessandria, dalla Regione Piemonte, dall’Unione Montana tra il Tobbio e il Colma, dal Comune di Bosio , dal Comune di Novi, dall’Isral di Alessandria e dalla Fondazione Polo del 900. All’incontro era anche presente l’Impresa D.R. Telecomunicazioni, affidataria dell’esecuzione dei relativi interventi di valorizzazione tecnologica realizzazione reti per la trasmissione dati in cablaggio strutturato e wireless/connettività internet a cui sono già stati consegnati i lavori all’inizio di ottobre.

“Sono davvero orgoglioso” ha sottolineato Gianfranco Baldi, Presidente della Provincia di Alessandria “che l’Ente da me presieduto, sia parte integrante di un accordo che punta al recupero, la fruizione e il potenziamento di un’importante testimonianza storica di innegabile rilevanza anche come materia di studio nelle scuole, di decoro dell’ambiente e di salvaguardia dal punto di vista paesaggistico del nostro bellissimo territorio. Ringrazio i Dirigenti ed i funzionari dell’Ufficio Tecnico Provinciale per l’importante e complesso lavoro svolto e per quello che sarà effettuato nei mesi prossimi al fine di portare a compimento il progetto”. 

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Soddisfatto anche Daniele Borioli, presidente dell’Associazione ‘Memoria della Benedicta’: “E’ molto importante che Regione Piemonte e Provincia di Alessandria abbiano deciso non solo di confermare ma anche di potenziare l’investimento finalizzato a completare l’auditorium ipogeo della Benedicta. E’ importante per diverse ragioni: la prima, riportare quella pregiata area di territorio a una condizione di decoro, come merita il ricordo dei partigiani caduti nel 1944 e come meritano i cittadini che ancora vivono in quei luoghi bellissimi e, insieme, difficili; la seconda, dare finalmente ai visitatori, cominciando dalle scuole che si recano in visita al complesso, un ambiente che li accolga e permetta loro di entrare in contatto con la vicenda storica che lì si racconta, mediante una pluralità di occasioni e di strumenti, anche virtuali, messi a disposizione dalle più moderne tecnologie; la terza, non meno importante, testimoniare e rafforzare l’idea del legame profondo, indissolubile, che lega la nostra comunità provinciale, che proprio in relazione al tragico evento della Benedicta si fregia della medaglia d’oro assegnata alla Provincia dall’allora Presidente della Repubblica, Oscar Luigi Scalfaro, alla Resistenza e alla lotta antifascista per la democrazia. Il lavoro dei tecnici dell’Amministrazione non è stato certo semplice, stante la particolare e poco agevole collocazione del sito. Ma la strada operativa scelta, di suddividere in stralci il lavoro, cominciando con il completamento della facciata, e la serietà dell’impresa incaricata dovrebbero ora garantire un più certo approdo alla conclusione. Come Presidente dell’Associazione “Memoria della Benedicta” non posso, perciò, che augurare e augurarmi che sia la volta buona”.