Amapola: “La nostra generazione ha fallito. Lasciamo le decisioni sul futuro ai giovani”

ALESSANDRIA – “Il futuro appartiene alle nuove generazioni”. Nella maggior parte dei casi, però, non sono i giovani a prendere le decisioni che impattano sull’ambiente e sulle realtà in cui viviamo, e vivremo.

Fa eccezione Amapola, agenzia di comunicazione dal 2009 specializzata in consulenza per la sostenibilità con sedi ad Alessandria, Torino e Milano. L’azienda, infatti, ha deciso di “rovesciare le posizioni gerarchiche” e affidare a tre dipendenti under 35 il compito di definire le strategie e gli obiettivi sociali dell’azienda.

Il “Consiglio di impatto” formato da Elisa De Bonis, Beatrice Coni e Micol Burighel nasce nell’ambito della recente trasformazione dell’azienda in società benefit.

Il cambio di statuto, che mette nero su bianco l’impegno delle imprese a perseguire non solo utili ma anche uno o più progetti con un impatto positivo a lungo termine sulla società civile e sull’ambiente, “non è un semplice passaggio burocratico destinato a rimanere solo sulla carta“, ha precisato Sergio Vazzoler, tra i soci di Amapola insieme al fondatore Luca Valpreda, ad Alberto Marzetta e Gabriella Soldadino.

La legge in materia, infatti, prevede una rendicontazione puntuale degli obiettivi raggiunti, “una relazione di impatto” che all’intero di Amapola sarà proprio uno dei compiti delle tre dipendenti under 35.

Oggi sempre più realtà, comprese alcune grandi aziende, sono alla ricerca della “chiave” per lasciare un segno sostenibile nella società. Le decisioni, però, spesso restano in mano a generazioni che hanno “fallito” sul piano della sostenibilità.

Il fondatore di Amapola, Luca Valpreda, si definisce un “late boomer“, ossia una persona che professionalmente  è “sbocciata tardi” e appartiene, ha sottolineato, a una generazione che “ha tradito sul piano del rinnovamento sociale e si è data alla macchia nella salvaguardia dell’ambiente“.

Tutti i soci di Amapola hanno quindi deciso di cambiare rotta e affidare ai giovani il timone delle decisioni che lasceranno un segno sul futuro: “Perché è giusto e perché hanno tutte le competenze per farlo“.

Elisa De Bonis e Micol Burighel, della sede di Alessandria, e la collega di Milano, Beatrice Coni, nei prossimi tre anni potranno, e dovranno, quindi “decidere” su quali progetti puntare per diffondere la cultura della sostenibilità, sensibilizzare su temi sociali come parità di genere, immigrazione e ingresso dei giovani nel mondo del lavoro.

Quello che faremo sarà coerente con quello che siamo in Amapola” ha anticipato Micol Burighel.La società si occupa di comunicare la sostenibilità, perché è vero che è fondamentale “fare” ma è altrettanto importante comunicare bene quello che si fa per diffondere la cultura della sostenibilità“.

Con la svolta “benefit” e il nuovo “Consiglio di impatto” under 35, la società studierà anche i progetti sociali e sostenibili del territorio e offrirà consulenze e formazione “pro bono” alle imprese e alle realtà che “fanno” ma non hanno gli strumenti economici per comunicarlo in maniera professionale ed efficace.

In un presente dove ancora troppo spesso i  giovani, e le donne, faticano ad avere incarichi e ruoli di responsabilità per Micol Burighel “è un piacere e professionalmente stimolante fare parte di una realtà virtuosa su questi temi. Perchè un conto è dire che il futuro è in mano ai giovani e un altro è dargli davvero la possibilità di realizzare il loro futuro”. 

(in copertina foto tratta dal sito Unsplash)