Ministero della Salute e Iss chiedono di accelerare per la terza dose ai 40-60enni

ROMA – Accelerare sulla somministrazione delle terze dosi di vaccino anti-Covid. Questo in sintesi la richiesta avanzata dal ministero della Salute, dal Consiglio superiore di sanità, dall’Agenzia italiana del farmaco e dall’Istituto superiore di sanità. Una richiesta allegata alla circolare ministeriale che allarga la somministrazione del richiamo alla fascia d’età 40-60 anni dal primo dicembre.

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Nel ribadire “l’assoluta priorità di mettere in massima protezione i soggetti ancora in attesa di iniziare/completare il ciclo vaccinale primario, in particolare per quanto riguarda le categorie più vulnerabili a forme gravi di Covid-19 per età o elevata fragilità“, il direttore generale Prevenzione del ministero della Salute Giovanni Rezza, il Dg dell’Aifa Nicola Magrini e i presidenti di Iss e Css, Silvio Brusaferro e Franco Locatelli raccomandano di “procedere speditamente alla somministrazione della dose booster a tutti i soggetti per i quali la stessa è già stata precedentemente raccomandata“. Ai quali si aggiungono ora i 40-60enni, “in considerazione dell’aumentata circolazione del virus Sars-CoV-2 – sottolineano gli esperti – che ha determinato un incremento dell’incidenza di nuove infezioni, per come rilevato nel corso delle ultime settimane in tutto il territorio nazionale“.

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