Vandali e ladri al Parco del Po a Pecetto: “Temevamo i cinghiali ma il pericolo sono gli umani”
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PECETTO – Gli sforzi per tutelare l’ambiente vengono vanificati ancora una volta da persone incivili. Lo denunciano i responsabili del Parco del Po, dopo la scoperta avvenuta qualche giorno fa sul Bric Montariolo, a Pecetto di Valenza. La microriserva, creata con il finanziamento del Progetto Life Orchids, volto alla conservazione delle orchidee spontanee, è stata infatti “presa d’assalto da qualche meschino passante” come accertato dai guardiaparco. Qualcuno ha divelto il grande pannello divulgativo e i pali che lo sorreggevano sono stati distrutti e abbandonati tra i cespugli. I vandali hanno anche rubato il generatore che alimentava, tramite energia solare, la recinzione elettrificata a protezione dalla fauna selvatica. I gestori del parco hanno spiegato con amarezza “di aver peccato di ingenuità nel voler preservare le piantine dalle incursioni dei cinghiali piuttosto che da certi umani” visto che anche il filo elettrico e le fototrappole che sorvegliavano la zona sono state trafugate.

L’intera collina è meta di molti sportivi e di amanti della natura con cui, in questi anni, l’Ente-Parco ha sempre collaborato. È un luogo in cui i fruitori si rifugiano alla ricerca di tranquillità e di aria buona, che pensavamo frequentato da gente civile; evidentemente non tutti lo sono. Proprio in questi giorni in cui i grandi della Terra si riuniscono per parlare del futuro del pianeta, vedere così poco rispetto verso il nostro impegno e verso gli investimenti (pubblici) per preservare l’ambiente naturale fa tornare alla mente la frase attribuita ad Albert Einstein: “Due cose sono infinite: l’universo e la stupidità umana, ma riguardo l’universo ho ancora dei dubbi“.