Polemica tra Trenitalia e il sindaco di Acqui per “l’allarme scabbia” sul treno per Milano

ACQUI TERME – Il viaggio verso Milano di quattro profughi eritrei ha scatenato una bagarre tra il sindaco di Acqui terme, Enrico Bertero e Trenitalia. Il primo cittadino acquese è finito nel mirino delle Ferrovie per una “costosa”  sanificazione della carrozza e del  “semi-pilota”  del convoglio diretto verso il capoluogo lombardo, scattata ad Alessandria per un rischio contaminazione da scabbia.  La vicenda era iniziata diverse ore prima quando le quattro persone erano arrivate in treno a Ponti. “Affetti da scabbia”, ha raccontato il sindaco di Acqui, Enrico Bertero,  i profughi erano stati poi portati all’ospedale della città termale  e sottoposti a profilassi.  Una volta dimesse, ha aggiunto ancora il primo cittadino, le quattro persone avevano iniziato a vagare per Acqui, cercando di raggiungere la stazione per prendere un treno diretto a Milano. Informato, il sindaco Bertero era andato “personalmente”  a cercarli, dopo essersi accertato anche delle loro condizioni di salute.  “Quando le ho trovate erano sedute su una panchina. Ho offerto loro dell’acqua e, a fatica, sono poi riuscito a farmi raccontare qualcosa delle loro storia. Queste persone non parlavano una parola d’italiano e, a fatica, provavano a farsi capire in inglese. Ho avvertito la Prefettura e poi ho solo indicato a queste persone il treno da prendere ”.

Qui le versioni del primo cittadino di Acqui e di Trenitalia, però, divergono. Secondo le Ferrovie, infatti, il sindaco Bertero avrebbe messo in allarme il capotreno parlando di persone “ affette da scabbia”  e fatto così partire  la procedura per la sanificazione della carrozza e del semi-pilota,  rendendo poi monchi cinque treni che domenica hanno viaggiato con due carrozze in meno ( tre della tratta Savona Alessandria, uno dell’Alessandria – Novara e uno della linea Savona Acqui Terme).

 “Trenitalia ha fatto un casino per nulla  –  ha però tuonato Bertero – Queste persone erano state dimesse dall’ospedale e quindi erano perfettamente guarite. Mi chiedo, invece, che cosa abbia fatto Trenitalia con il vagone su cui avevano viaggiato il giorno precedente queste quattro persone, allora sì affette da scabbia. Un treno oltretutto transitato anche da Acqui Terme”.   Per Trenitalia, però, sarebbe stato “da incoscienti”  non sanificare la carrozza dopo la segnalazione avuta “direttamente da un sindaco” e senza avere a disposizione “alcun certificato medico sulle effettive condizioni di salute” delle quattro persone.  Diverso il caso del treno del giorno precedente, hanno concluso da Trenitalia, per cui “non era pervenuta” alla società “alcuna segnalazione”. 

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Le versioni e le posizioni del sindaco di Acqui e di Trenitalia restano quindi distanti.