Trenta comuni uniti nel brand “Derthona-Libarna” per valorizzare “la terra delle meraviglie”

VOLPEDO – Uno scudetto a forma di cuore colorato dalle calde tonalità delle valli Curone, Grue, Ossona, Borbera e Spinti.

È questo il logo progettato dall’affermato designer e docente dell’Accademia Ligustica di Belle Arti di Genova Davide Fossati per raccontare il territorio e le eccellenze delle cinque valli che si sviluppano tra Derthona e Libarna.

Trenta comuni sono uniti nel progetto di valorizzazione “Derthona Libarna, la terra delle meraviglie” promosso da Unione Montana Terre Alte attraverso i finanziamenti della Regione Piemonte e curato dall’agronomo Cesare Giordano, in collaborazione con le rappresentanze degli imprenditori locali attraverso i propri Consorzi di Tutela e le amministrazioni locali.

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Il brand è nato per promuovere le eccellenze turistiche, eno-gastronomiche e culturali dell’area del tortonese e creare collaborazioni e sinergie con le realtà che ne fanno parte.

Vetrina di promozione nazionale ed internazionale delle produzioni di eccellenza e delle caratteristiche di ogni comune è il sito web www.derthonalibarna.it, dove ogni  territorio è presentato con un video realizzato con le immagini catturate anche con un drone dal fotografo e video maker di Avolasca, Max Dorigo.

Nella sezione “Cosa Fare” il sito raccoglie gli itinerari da percorrere a piedi, in bici o in auto, in moto o a cavallo, per raggiungere, dai fondo-valli dei torrenti e dalle cascate della “Gordenella” i crinali prato-pascolivi dell’altavalle che caratterizzano il collegamento con la “antiche vie al mare”, parchi naturali, laboratori didattici e campi da golf, o solo per il piacere di attraversare una terra magica e compiere un’impresa speciale.

C’è ovviamente anche una vetrina dei “Sapori”, con le materie prime d’eccellenza, i prodotti di un territorio ricco e generoso, tutelato da consorzi e associazioni di categoria. Vino, tartufi, formaggi, salami, frutta e molto altro.

Le sezioni “Accoglienza” e “Dove Mangiare” racchiudono le offerte della ristorazione e dell’esperienza enogastronomica, della ricettività più genuina e selezionata in oltre 140 strutture: b&b, agriturismi, ristoranti tradizionali e degustazioni di prodotti tipici.

Per facilitare la fruizione dei contenuti per i turisti, è stata prevista la produzione di 30 pannelli grafici, uno per ogni Comune, che include il collegamento al portale web attraverso QR code e immagini evocative del territorio.

L’ambizione del progetto, finalizzato ad un ampio sviluppo economico-produttivo di questo territorio, ha previsto anche investimenti a supporto delle realtà e consorzi rappresentativi della specifica tipicità agroalimentare delle eccellenze, come il vino timorasso “Derthona” per il settore viti-vinicolo (Pres.  del Consorzio di Tutela dei Vini dei Colli Tortonesi, Gian Paolo Repetto), la Pesca di Volpedo (Roberto Chiapparoli), Salame nobile del Giarolo (Pres. del Consorzio di Tutela, Ennio Mutti); Formaggio Montebore (Pres. del Consorzio di Tutela, Carlo Buscaglia), Carne all’Erba del Giarolo-Panà–Ebro (Pres. del Consorzio di Tutela, Domenico Biglieri).

Gli investimenti hanno riguardato impianti ed attrezzature per la trasformazione dei prodotti vitivinicoli e frutticoli, per l’abbattimento dell’impatto ambientale delle produzioni agro-alimentari anche attraverso l’introduzione di “Stazioni metereologiche” dedicate per il monitoraggio continuo delle coltivazioni specializzate: vigneti di uve “Timorasso” e frutteti della “Pesca di Volpedo” specializzati e verificati con l’introduzione del progetto “Ape-test”, per il controllo ambientale del territorio.

Derthona Libarna, la terra delle Meraviglie – ha sottolineato Carlo Buscaglia, sindaco del Comune di Dernice e presidente di Unione Montana Terre Alte – è un progetto che nasce dalla volontà di un’area variegata e multiforme di valorizzare la propria offerta, tenendo conto delle risorse e delle caratteristiche del sistema territoriale. Al suo interno vi sono 30 Comuni e l’area montana più alta della provincia (1700 m)”.

I risultati attesi ambiscono ad una ricaduta importante e molto ampia sullo sviluppo di questa particolare area pedemontana dell’Appennino del Piemonte Sud Orientale, che rappresenta anche il confine geografico ed amministrativo delle quattro regioni che qui si incontrano tramite la Provincia di Alessandria.

Il progetto si concluderà con la costituzione del cosiddetto Biodistretto delle Quattro Regioni,  “agenzia di sviluppo economico” per una pianificazione e governo del territorio basati sulla sostenibilità ambientale della “agricoltura di precisione” a partire dalla tutela delle api e degli impollinatori selvatici , evidenziando in tal modo con numerose amministrazioni locali rispettose del disciplinare all’uopo approntato, la valenza di una grande area per l’ottenimento di una ricaduta ambientale seria e duratura.