Accessibilità treni per persone con disabilità: secondo i consumatori Ovada è la città migliore
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PROVINCIA DI ALESSANDRIA – Federconsumatori Piemonte, Adiconsum Piemonte e Adoc Piemonte hanno presentato una indagine sull’accessibilità dei trasporti ferroviari per gli utenti con disabilità e a ridotta mobilità. Di seguito i giudizi, divisi per centri zona della nostra provincia e la relativa tabella. In base ai voti assegnati è Ovada il centro zona migliore, Acqui quello che ha totalizzato più giudizi negativi.

Alessandria: Adeguata, con problemi che riguardano gli indicatori tattili e tattilo-plantari.

Acqui Terme: Problematiche relativamente all’accessibiltà.

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Casale Monferrato: Le criticità riguardano soprattutto i percorsi in piano per accedere alla banchina

Novi Ligure: Criticità che penalizzano soprattutto le persone non vedenti o ipovedenti.

Valenza: Criticità che penalizzano soprattutto le persone non vedenti o ipovedenti.

Ovada: Stazione che, pur non facendo parte del circuito Sale Blu, garantisce un buon livello di accessibilità.

Tortona: Criticità che penalizzano soprattutto le persone non vedenti o ipovedenti.

Alice Bel Colle: Stazione poco trafficata che appare in uno stato di semi-abbandono. È complessivamente accessibile per via dell’unico binario e della ridotta distanza tra ingresso e banchina. Del tutto assenti i monitor e le indicazioni tattili.

“Dall’indagine sull’accessibilità dei trasporti ferroviari in Piemonte per gli utenti disabili e a ridotta mobilità emerge come una serie di interventi sia già stata conclusa e sia stata apprezzata dagli utenti” ha sottolineato l’assessore regionale ai Trasporti Marco GabusiMa c’è ancora molto da realizzare; l’indagine offre infatti molti spunti importanti che anche noi dobbiamo porre agli interlocutori Trenitalia ed RFI. Sarà importante migliorare l’accessibilità, ad esempio, anche nelle stazioni che, a fronte di dimensioni ridotte, servono territori molto ampi e che sembrano essere ancora indietro rispetto alle grandi stazioni premiate dall’apprezzamento degli utenti per tutti i servizi offerti alle persone con disabilità. Pesa su questo fronte la mancanza di un contratto di servizio ferroviario regionale di lungo respiro, che garantirebbe all’operatore del servizio una prospettiva per fare investimenti sia nel capitale umano che interviene nell’assistenza alle persone sia nei mezzi per poter offrire viaggi più confortevoli. Grazie ad uno sforzo importante che ci consentirà uno stanziamento di 150 milioni nei prossimi dieci anni, a partire dal prossimo anno, potremo sottoscrivere un contratto con Trenitalia che ci permetterà di avere una prospettiva e una pianificazione di ampliamento dei servizi. Ed è importante che le Associazioni siano al nostro fianco in questo percorso di miglioramento dei servizi per le persone con disabilità dal momento che vivono in prima persona le problematiche di accessibilità, sicurezza e assistenza del trasporto ferroviario”.