Festosa l’anteprima della stagione teatrale di Valenza con il Trio Trioche

VALENZA – E’ con due anteprime, quella di ieri sabato 4 dicembre con “Troppe arie” del Trio Trioche e quella di martedì 14 dicembre con il “Premio internazionale Valenza Jazz”, grazie all’impegno dell’Associazione Amici del Jazz, che il Teatro Sociale anticipa la stagione APRE 2022, che inizierà in gennaio. Nel corso della serata di ieri il direttore artistico Roberto Tarasco, Angelo Giacobbe di Coop CMC e l’assessore alla cultura Alessia Zaio hanno presentato il cartellone teatrale di gennaio, febbraio e marzo, ricco di sei appuntamenti, che si aggiunge ai corsi di teatro, di musica e al cinema che già animano il Sociale. E’ dedicato, ha spiegato Tarasco, a Yel Bosco, in ricordo della quale il Teatro di Valenza si era già riunito come una vera comunità, nella serata a lei intitolata. Nel cartellone spiccano nomi notissimi come Lella Costa e Alessandro Benvenuti, ma anche realtà giovani e affermate come Potenzialievocati Multimediali e il circo di Magdaclan.

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Si inizia il 22 gennaio con una rilettura originalissima di Calvino con “Invisibili, le città”, con Lella Costa, a cura di Roberto Tarasco e si continua, sempre in gennaio, sabato 29, con “Risveglio di primavera” di Frank Wedekind dei Potenzialievocati Multimediali diretti da Gabriele Vacis.  A febbraio, venerdì 11 sarà in scena Alessandro Benvenuti nel suo “Panico ma rosa” e, venerdì 25,  Magdaclan porterà il suo spettacolo di nouveau cirque “Sic transit”. Il marzo del Sociale inizia venerdì 3 con “Pojana e i suoi fratelli” di e con Andrea Pennacchi e termina venerdì 25 con un testo noto di Dario Fo e Franca Rame interpretato da Chiara Francini e Alessandro Federico, diretti da Alessandro Tedeschi: “Coppia aperta…quasi spalancata”.   Tutte le info su www.valenzateatro.it

Particolarmente festosa e già in clima natalizio l’anteprima di ieri, sabato 4 dicembre, con “Troppe arie” del Trio Trioche, ovvero Franca Pampaloni al pianoforte, Nicanor Cancellieri al flauto traverso e Silvia Laniado soprano lirico.  Coniugare la musica classica e la lirica con la clownerie sembra improbabile, ma la compagnia Trioche ha elaborato uno stile inconfondibile e godibilissimo per valorizzare la musica alta, divertire e creare un continuum comico fluido e coerente. Il pretesto per una serie di gag comico-clownistiche è il concerto di un’anziana pianista (Franca Pampaloni con un’enorme parrucca bianca, anch’essa parte mutevole dello spettacolo), accompagnata dal nipote al flauto traverso (un Nicanor Cancellieri letteramente travolto dagli eventi). I due sono continuamente interrotti dall’invasività della cameriera-badante (Silvia Laniado), che li porta a contaminare la musica di Mozart, Bach, Rossini, Boccherini con suoni ricavati da oggetti vari e che si impone con arie di lirica interpretate in modo giocoso. Il risultato è una trama comico-narrativa che si regge con poche parole e moltissima musica, una gestualità esplicita che strappa la risata e, in tutto ciò, un’interpretazione musicale e canora virtuosistica.  E allora si ride alle variazioni di Borne sulla Carmen di Bizet, cantate da Silvia Laniado con l’accompagnamento di dentiere-nacchere, e addirittura è esilarante Violetta de La traviata, che istericamente canta “Or son tranquilla” e abbraccia un signore in platea (con mascherina, ovviamente). Tra clownerie e virtuosismo sta anche la miscellanea musicale. La musica alta si fonde con il rock, con la disco e con le canzonette più semplici ad una velocità vorticosa, con una parentesi discotecara illuminata da torce usate come luci stroboscopiche.   E’ sorprendentemente rapido e ricco di spunti comici, “Troppe arie”. Soddisfa un pubblico vasto e di tutte le età, ma ha un valore che va oltre la comicità, perché avvicina alla musica e alla lirica, con un’interpretazione di livello che la valorizza e la fa apprezzare. Decisamente consigliato a tutti e un bel biglietto da visita per la nuova stagione APRE 2022 che promette proprio bene.

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