Il ruolo del fisioterapista contro il tumore al seno: “Come miglioro la qualità di vita delle pazienti”
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ALESSANDRIA – “Attraverso programmi di trattamento riabilitativo dedicati è possibile ridurre la disabilità derivata dalla patologia oncologica e migliorare la qualità di vita delle pazienti”. Spiega così Marco Invernizzi, Presidente del Corso di Laurea in Fisioterapia dell’Università del Piemonte Orientale e referente di Medicina Traslazionale DAIRI dell’Azienda Ospedaliera di Alessandria, i benefici che può avere una corretta gestione della disabilità nel paziente oncologico e in particolare della donna affetta da tumore al seno. “Si tratta di una branca relativamente recente della riabilitazione, ma in costante e notevole sviluppo. Le cause principali sono ascrivibili al miglioramento degli approcci di screening, diagnostici e terapeutici che hanno portato ad un aumento importante del numero di cancer survivors”. A questo incremento significativo della sopravvivenza registrato negli ultimi decenni, però, non è conseguito in maniera repentina un adeguato miglioramento della gestione delle problematiche relative alle complicanze date dal tumore stesso e dai trattamenti attivi.

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Occorre infatti tenere conto che i pazienti affetti da questo tipo di patologie, anche se guariti, molto spesso devono convivere con disabilità che impattano in maniera importante sulla qualità di vita e che necessitano quindi di un approccio di cura globale e multidisciplinare. “In questo contesto – sottolinea il Prof. Invernizzi – il tumore della mammella per numeri e diversità di complicanze è una delle patologie più complesse dal punto di vista gestionale e richiede un approccio riabilitativo dedicato che possa concentrarsi sulle varie sequele disabilitanti a cui queste donne possono andare incontro. Oltre al linfedema di arto superiore, purtroppo le pazienti possono presentare anche problematiche di affaticamento cronico (fatigue), artralgie da ormonoterapia, dolore cronico e limitazioni articolari. È quindi possibile, attraverso programmi di trattamento riabilitativo specifici, intervenire su queste problematiche al fine di ridurre la disabilità e migliorare la loro qualità di vita”.

Si ricorda che la campagna “Alleati contro il tumore al seno“, promossa dall’Ospedale di Alessandria insieme alla Diocesi di Alessandria, ha il duplice obiettivo di sensibilizzare sul tema della prevenzione in materia di tumore mammario, presentando le attività dell’Azienda e il tema di professionisti che segue la donna in un percorso a 360°, e di sostenere il progetto della Fondazione Solidal a sostegno della ricerca sul tumore al seno attraverso la raccolta e lo stoccaggio di campioni: tutti i fondi raccolti andranno infatti a finanziare una borsa di studio per un data manager dedicata alla Biobanca aziendale per questa tematica. Chi lo desidera, può quindi contribuire al sostegno della ricerca con una piccola donazione.