62 anni fa l’addio a Fausto Coppi: il covid, però, stoppa tutti gli eventi a Castellania

CASTELLANIA COPPI – Il 2 gennaio di 62 anni fa tutta l’Italia piangeva la prematura scomparsa del grande Fausto Coppi. Purtroppo, a causa dell’emergenza covid, oggi a Castellania Coppi sono state sospese tutte le attività e iniziative celebrative. Ci sarà solo la Messa in suffragio, intesa però come “un momento quasi privato per i componenti della famiglia” ha sottolineato l’amministrazione.

“E’ una scelta di responsabilità che con amarezza abbiamo condiviso di adottare, considerato i modestissimi spazi al chiuso che si dispongono ma anche evitare alle persone, che in maniera quasi devozionale arrivano da noi anche da lontano, di trovarsi all’aperto in una stagione decisamente non favorevole” ha detto il sindaco di Castellania Coppi Sergio VallenzonaPertanto anche le altre attività collaterali quali il premio giornalistico “Welcome Castellania” e l’inaugurazione dei nuovi spazi espositivi al museo di Casa Coppi vengono postdatati al mese di marzo augurandoci un deciso miglioramento della situazione contingente. Era ovviamente nelle nostre speranze non ripetere quanto già fatto lo scorso anno ma riteniamo, seppure a malincuore, che il rispetto delle regole si parte importante del senso civico e di responsabilità dell’amministrazione comunale”.

“Condividiamo la scelta dell’amministrazione e ci stiamo attivando con ospiti e giornalisti per definire la data di marzo” ha detto Massimo Merlano presidente di Casa CoppiQuesta edizione del “Welcome Castellania” sarà comunque un momento superlativo perché consegneremo il messaggio di “Ambasciatore di Casa Coppi nel mondo” a Sylvan Adams, un benefattore di origine canadese che crede nello sport come messaggio di pace. Ha fondato la Israel Start Up Nation, squadra del World Tour, che ospita atleti di ogni parte del mondo con diversi credo religiosi. Ha creato il progetto “Race for Change” in una delle zone più povere del Ruanda con una scuola di ciclismo che prepara 60 bambini e ragazzi. Il suo ruolo è stato poi fondamentale nella recente questione dell’Afganistan perché ha contribuito a portare fuori dal Paese atlete non solo del ciclismo. Sylvan Adams si è dichiarato onorato di questa nostra decisione e stiamo valutando con il suo ufficio stampa la nuova data di marzo. Casa Coppi ha preparato anche un nuovo format espositivo “Le strade che portano al cielo” con grandi pannelli che ricordano le montagne dove Coppi ha scritto la leggenda. Dalla Cuneo-Pinerolo del 1949 allo Stelvio. Poi i “monti pallidi” ovvero le Dolomiti con il Pordoi. Spazio alle montagne francesi dal Col d’Iseran, il Galibier, l’Abisque. Un inedito e suggestivo racconto di una storia sportiva, diventata leggenda e devozione. La visita alla Casa sarà ancora più emozionante perché ogni montagna avrà le sue “pietre” grazie a tanti amici che le stanno raccogliendo: dallo Stelvio, all’Abetone. Faremo un appello al mondo dello sport per avere queste pietre a Casa Coppi e diremo grazie a questi donatori con un libretto. In tema di pietre una lieta curiosità: l’associazione “Amis de Paris Rubaix” ha donato a Casa Coppi una “pierre pavée” che sarà esposta nella camera dedicata a Serse. E’ stato uno scambio di eccellenze: la “pierre” a Castellania e il “mattone di Casa Coppi” a Rubaix. Una storia bellissima che si rinnova e pare non avere fine”.

adv-664

In basso il servizio realizzato da Radio Gold a Castellania Coppi a settembre del 2019, a pochi giorni dal Centenario della nascita del Campionissimo