La storia di Roberto positivo sulla Msc Virtuosa: “Ci hanno fatto sbarcare e messi su un’altra nave. Poi non ci hanno detto più niente”

VALENZA – È un calvario infinito quello di Roberto e della sua compagna, residenti a Valenza, che il 24 dicembre sono partiti per una Crociera negli Emirati Arabi a bordo della Msc Virtuosa. “Il 25 dicembre, vaccinati e con tamponi negativi al seguito, ci siamo regolarmente imbarcati al porto di Dubai per vivere in serenità la vacanza e le feste“, ci spiega. La vacanza è andata bene, forse troppo veloce, ma comunque è stata piacevole. Ma il giorno prima del loro rientro in Italia sono iniziati i guai e un calvario che prosegue ancora oggi.

adv-790

Il 31 il mio tampone è risultato positivo, mentre quello della mia compagna negativo“, racconta. È così iniziata l’odissea di questa coppia valenzana come di altre decine di vacanzieri risultati positive a bordo della nave. “Dopo che mi è stata diagnosticata la positività il personale ci ha chiesto di restare nella nostra cabina fino al due gennaio a poche ore della ripartenza della crociera“, sottolinea. Iniziano poi ad arrivare svariate informazioni e notizie contraddittorie che non fanno altro che aumentare l’angoscia di questa coppia. La decisione che alla fine verrà presa è quella di far sbarcare i positivi che vengono alloggiati in una nave hotel ormeggiata in porto a Dubai, la Queen Elizabeth 2. Roberto e la compagna vengono accompagnati in una “cabina di 20 metri quadrati con due oblò chiusi, senza ricircolo di aria se non grazie all’aria condizionata. A questo si aggiunge la possibilità di andare su un ponte esterno dalle ore 11 alle 11.15 e dalle 17 alle 17.15“.

Una situazione difficile, aggravata dal fatto che “a ogni richiesta di informazione non c’è mai una risposta certa e sicura. Abbiamo rifatto i tamponi due giorni fa (il 3 gennaio, ndr) e non abbiamo ancora gli esiti, perciò non sappiamo ancora se nel frattempo la mia compagna è diventata positiva o no. Sappiamo che ad alcune persone hanno perso gli esiti e sono riusciti a fare di nuovo il tampone solo ed esclusivamente grazie a un signore del posto che gestisce la Queen Elizabeth e ad una ragazza che lavora qui che si chiama Paola“, sottolinea il cittadino Valenzano.

La rabbia di Roberto è tantissima, soprattutto verso la compagnia MSC “dicevano di essere in grado di gestire la situazione a bordo, ma non è stato così“. A oggi i due cittadini Valenzani non sanno quando potranno tornare a casa e riabbracciare i loro affetti. “Aspettiamo che qualcosa si muova, ma per come siamo stati trattati è una vergogna totale“, ha aggiunto. Fortunatamente la coppia sta bene ed è asintomatica.