In caso di due contagi in classe per gli studenti non vaccinati scatta subito la Dad e quarantena

PROVINCIA DI ALESSANDRIA – Lunedì 10 gennaio anche in provincia di Alessandria gli studenti di ogni ordine e grado torneranno a scuola. Lo faranno con tante incertezze legate alla diffusione dei contagi di Covid-19 tra la popolazione in età scolare, tra le più colpite in questi mesi. L’ultimo Decreto firmato da Draghi, introduce anche nuove e maggiormente stringenti regole di comportamento per gli istituti, in particolare in caso di presenza di positività tra insegnanti e alunni.

In particolare in presenza di un caso di positività nella classe vengono disposte le seguenti misure: “Per gli allievi frequentanti la stessa classe del caso positivo si prevede attività didattica in presenza, con l’obbligo di indossare dispositivi di protezione delle vie respiratorie di tipo FFP2 per almeno 10 giorni; si raccomanda di non consumare pasti a scuola a meno che non possa essere mantenuta una distanza interpersonale di almeno due metri“, si legge nel Decreto. Come misura sanitaria è prevsta l’auto-sorveglianza. Per il personale della scuola ed esterno “che ha svolto attività in presenza nella classe del caso positivo per almeno 4 ore, anche non continuative, nelle 48 ore precedenti l’insorgenza del caso, si applica la misura sanitaria dell’auto-sorveglianza“.

In presenza invece di due casi positivi nella classe, le misure previste sono differenziate in funzione dello stato vaccinale degli studenti. Si hanno così due percorsi alternativi: per gli alunni che non hanno concluso il ciclo vaccinale primario o che lo hanno concluso da più di centoventi giorni, che sono guariti da più di centoventi giorni e ai quali non è stata somministrata la dose di richiamo si prevede la sospensionedell’attività didattica in presenza, si applica la didattica digitale integrata per la durata di dieci giorni“. Si dovrà inoltre seguire una quarantena “della durata di 10 giorni con test di uscita – tampone molecolare o antigenico – con risultato negativo“. Al contrario per gli alunni che hanno concluso il ciclo vaccinale primario, o che sono guariti, da meno di centoventi giorni e per coloro ai quali è stata successivamente somministrata la dose di richiamo “l’attività didattica in presenza non viene sospesa ma si ha l’obbligo di indossare dispositivi di protezione delle vie respiratorie di tipo FFP2 per almeno 10 giorni“. Inoltre si raccomanda di non consumare pasti a scuola a meno che non possa essere mantenuta una distanza interpersonale di almeno due metri. Resta in vigore la misura sanitaria dell’auto-sorveglianza.

Nel decreto si legge che per poter frequentare in presenza nel caso di un secondo contagio, l’alunno dovrà dimostrare di aver completato le vaccinazioni o di essere guarito dal Covid nei tempi prescritti dalla legge. “L’istituzione scolastica, per effetto dell’intervento legislativo, è abilitata a prendere conoscenza dello stato vaccinale degli studenti in questo specifico caso. Ai sensi di quanto previsto dalla norma di legge, infatti, nell’ipotesi in cui si siano verificati due casi positivi nella classe, è consentito proseguire la didattica in presenza solamente per coloro che diano dimostrazione di avere concluso il ciclo vaccinale primario o di essere guariti da meno di centoventi giorni oppure di avere effettuato la dose di richiamo […]”.

In presenza di almeno tre casi di positività nella classe si applica per tutti la didattica a distanza per la durata di dieci giorni e la circolare del ministero per i contatti stretti ad alto rischio. Per il personale (della scuola ed esterno) che ha svolto attività in presenza nella classe dei casi positivi per almeno 4 ore, anche non continuative, nelle 48 ore precedenti l’insorgenza del primo caso, si applica anche per loro quanto previsto dalla Circolare del Ministero per i contatti stretti ad alto rischio.