16 milioni di euro per le Terme di Acqui: l’imprenditore Gianlorenzo Binaghi nuovo proprietario

ACQUI TERME – Una svolta epocale per la città. Così un raggiante sindaco di Acqui Terme Enrico Bertero ha definito il passaggio delle Terme di Acqui alla società svizzera South Marine Real Estate. L’offerta del presidente Gianlorenzo Binaghi ammonta a 16 milioni e 465 mila euro per l’81% delle quote, ben un milione e mezzo in più rispetto alla base d’asta. Battuta la concorrenza del gruppo PSA dell’imprenditore acquese Giacomo Orione. Dopo l’apertura delle buste, avvenuta lunedì nella sede di FinPiemonte, questo martedì è stato il giorno dell’assegnazione formale. “Desideravamo da sempre la privatizzazione delle Terme di Acqui” ha aggiunto il sindaco Enrico Bertero “Era un sogno, la base del mio programma elettorale. Diamo a Gianlorenzo Binaghi una straordinaria apertura di credito. Ha fatto un’offerta strepitosa, conosce bene Acqui e l’acquese. Dire che siamo contenti è dire poco. Siamo ansiosi e speranzosi di poter vedere, nei prossimi giorni, il piano industriale. Ha già manifestato l’intenzione di venire a parlarmi. Un investimento che, negli anni, potrebbe riguardare il campo farmacologico, reumatologico/riabilitativo e del benessere.” 

“Siamo ancora in una fase provvisoria perché per Statuto i soci hanno un diritto di prelazione che scadrà fra 60 giorni, ma ciò che mi ha positivamente colpito – ha detto il consigliere regionale PD Walter Ottria – è la volonta degli svizzeri di lavorare insieme alla Regione e al Comune. La Holding South Marine Real Estate SA auspica infatti la collaborazione degli enti locali e del territorio tutto. Ritengo sia una soluzione davvero soddisfacente anche perché si inserisce perfettamente all’interno della volontà del consiglio comunale di Acqui, come dimostra una delibera approvata su proposta dei consiglieri del centrosinistra ed in modo unanime, che chiedeva di addivenire ad un accordo di programma con il vincitore della gara. Mi preme sottolineare il ruolo fondamentale della Giunta regionale guidata da Chiamparino in almeno due punti distinti: da un lato grazie all’impegno finanziario che la Regione – attraverso FinPiemonte – ha saputo assicurare, garantendo la continuità di gestione ad un ente, le Terme, che nell’ultimo bilancio segnava una perdita di 850mila euro e che a luglio scorso non aveva neppure i soldi per proseguire l’attività straordinaria. A gennaio inoltre, il gestore del Grand Hotel Nuove Terme se ne andò lasciando l’Albergo senza guida e obbligò il Consiglio d’Amministrazione a formulare un bando per l’affidamento di una gestione temporanea. In secondo luogo, aver affidato la Presidenza di Terme di Acqui spa all’Avv. Ambrosini è stata una scelta vincente; il Presidente negli ultimi mesi ha lavorato ottimamente, lo posso testimoniare direttamente in quanto con lui ho potuto confrontarmi spesso e sempre in maniera costruttiva. Il risultato odierno – infatti – è frutto anche della predisposizione di un bando molto ben strutturato che ha centrato il punto, tutt’altro che scontato, di attrarre offerte credibili.”

CLICCA QUI per l’ultimo commento del consigliere del Movimento 5 Stelle Paolo Mighetti. Di seguito, invece, le sue dichiarazioni arrivate quando ancora non si conosceva il nome del vincitore. 

Da oggi sembra archiviato il periodo dei bandi per le Terme di Acqui” le parole del consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Paolo Mighetti “Un periodo lunghissimo che ha visto il succedersi di ben tre Giunte regionali, dal primo manifestarsi della volontà di disimpegno pubblico fino ad oggi. Nel frattempo il fulcro dell’economia acquese è rimasto a languire in una terra di nessuno e senza un orizzonte che andasse oltre alla contingenza ed alla chiusura del bilancio annuale. Per fortuna, da quanto apprendiamo in queste ore, la procedura è andata oltre la possibile iattura della trattativa privata. Questo dimostra che esistono le possibilità di rilancio se si ha una visione d’insieme e dei capitali da investire. Non è più tempo di vivacchiare ma di ripartire con slancio e con grandi ambizioni. E’ il momento di lavorare tutti insieme, nella consapevolezza di vivere e lavorare in un luogo unico al mondo. Per questo motivo è necessario un grande impegno dei rappresentanti del territorio, in primo luogo per portare la conoscenza dello stesso agli investitori e, in secondo luogo, per fare sistema e creare le condizione di uno sviluppo organico dell’economia locale. Speriamo vivamente di poter essere seduti ad un tavolo il prima possibile, a valutare progetti concreti che vedano innanzi tutto il recupero del quartiere Bagni. Non è infatti accettabile la situazione di abbandono in cui versa l’area delle Antiche Terme e Borgo Roncaggio. Ma siamo anche in attesa di valutare un progetto di sinergia con gli operatori economici locali per valorizzare le nostre eccellenze enogastronomiche. Infine siamo in attesa di una presa di posizione forte delle amministrazioni locali, per creare un circuito storico e culturale su questo territorio ricco e complesso.”