Peste suina: Piemonte chiede al Governo “idonei strumenti economici” per il settore agricolo

PIEMONTE – Il Governatore del Piemonte, Alberto Cirio, e l’Assessore regionale all’Agricoltura, Marco Protopapa, hanno chiesto al Governo di mettere in campo “idonei strumenti” economici a sostegno delle aziende e attività del settore agricolo che si trovano nei territori interessati dai recenti provvedimenti adottati per contenere e bloccare i casi di peste suina africana nei cinghiali.

Nella lettera indirizzata al Premier, Mario Draghi, e al Ministro delle Politiche Agricole, Stefano Patuanelli, Cirio e Protopapa hanno rappresentato i danni delle “centinaia di aziende che operano nei comuni dell’Alessandrino, anche della Liguria, dove è scattato il divieto di caccia e anche lo stop alla raccolta di funghi, alla pesca, al trekking, alle gite in mountain bike, oltre a ogni attività che preveda l’interazione diretta o indiretta con i cinghiali infetti o potenzialmente infetti che, spaventandosi e spostandosi, potrebbero poi diffondere e trasmettere il virus ad altri suinidi.

Le aziende agricole, hanno evidenziato Cirio e Protopapa, sono “già danneggiate dalla presenza della fauna selvatica” che, a causa del divieto della caccia, tenderà “ad aumentare” estendendo il danno alle aziende faunistico venatorie, agli agriturismi e a tutte le attività economiche coinvolte.