Piemontesi insoddisfatti e dubbiosi sulla gestione dei servizi pubblici: i risultati dell’indagine EQI 2021

PIEMONTE – Oltre 30 domande a 600 intervistati. Il tutto per capire come i cittadini valutano l’operato delle amministrazioni pubbliche, dei loro enti e dei servizi offerti. Questo il compito dell’European Quality of Government Index (l’EQI) del 2021. Si tratta della più grande indagine mai condotta per misurare la percezione della qualità del governo, raccogliendo le opinioni degli abitanti. Tra le regioni sotto la lente d’ingrandimento dello studio realizzato dal Quality of Government Institute, un istituto di ricerca indipendente presso il Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università di Göteborg in Svezia, anche il Piemonte amministrato dal Governatore Alberto Cirio.

I ricercatori hanno chiesto agli intervistati di esprimere, attraverso una scala di gradimento, la propria opinione e percezione sui servizi pubblici oltre che sull’imparzialità degli amministratori e delle elezioni. Ma anche sulla corruzione che ci sarebbe all’interno degli stessi servizi pubblici. Emerge, per il Piemonte, un quadro di insoddisfazione generale. Tanto che la nostra regione è tra le peggiori del Nord Italia con un punteggio EQI complessivo di -0.64. Nello specifico i piemontesi valutano negativamente la qualità dei servizi con un punteggio di -0,360, imparzialità -0,943 e la corruzione -0.547.

Le regioni ad avere invece i punteggi migliori sono quelle del Nord-Est del Paese, in primis Veneto, Friuli-Venezia-Giulia ed Emilia Romagna. I punteggi peggiori, invece si registrano nel Centro-Sud Italia. In particolare le due peggiori sono la Campania e la Calabria rispettivamente con EQI score pari a -2,057 e -2,174.

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