Giornata mondiale del cinema italiano: quando la provincia di Alessandria è stata set di un film

PROVINCIA DI ALESSANDRIA – Il cinema. Per alcuni una forma d’arte, per altri puro e semplice intrattenimento. Per altri ancora una passione, un lavoro e una ragione di vita. Fatto sta che il 20 gennaio si celebra la Giornata Mondiale del Cinema Italiano. Si tratta di un avvenimento annuale volto a rafforzare e a valorizzare la cinematografia italiana all’estero. La data, inaugurata la prima volta nel 2020, celebra la nascita del regista italiano Federico Fellini. Ogni anni in tutto il mondo vengono girati oltre 2500 film, di questi una parte cospicua vengono prodotti o girati proprio in Italia. E voi lo sapevate che anche la provincia di Alessandria ha contribuito nel tempo ad ampliare questo patrimonio culturale?

Forse uno degli esempi più noti è quello di Texas, il lungometraggio del 2005 con protagonisti attori del calibro di Riccardo Scamarcio e Valeria Golino. La pellicola racconta la vita di un gruppo di amici di un piccolo paese della nostra Provincia, Rocca Grimalda, nell’arco di tre notti, una di novembre, una di dicembre vicina al Natale, l’ultima a febbraio. Non poteva che essere girato prevalentemente ad Alessandria il documentario Borsalino City, la storia della fabbricazione di un mito. Negli anni d’oro di Hollywood tutti indossano un cappello Borsalino, ma ciò che pochi sanno (se non gli abitanti del luogo e forse della Regione) è che questo cappello viene fatto ad Alessandria, in una fabbrica capitanata dalla stessa famiglia per oltre 120 anni.

La Cittadella di Alessandria, antica fortezza militare, è stata un set cinematografico perfetto – tra il 10 e il 15 gennaio 2011 – per la miniserie tv in due puntate da 100 minuti Violetta, prodotta da Magnolia fiction per Rai1. Una storia di passione e guerra civile ambientata negli anni roventi dell’Unità d’Italia, nonché liberamente ispirata a La Traviata di Giuseppe Verdi con protagonista, nel ruolo di Violetta Valéry, l’attrice toscana Vittoria Puccini. Altro edificio storico della nostra provincia è lo Stadio Giuseppe Moccagatta. Il tempio dell’Alessandria Calcio è stato inserito nel film Ora e per sempre – con Gioele Dix, Kasia Smutniak e Giorgio Albertazzi – per realizzare alcune scene dedicate al Grande Torino. Il motivo? La sua straordinaria somiglianza con il vecchio Filadelfia, casa all’epoca dei granata.

La pattuglia sperduta è invece un film del 1954 diretto da Pietro Neri. Il lungometraggio è stato girato anche nelle campagne di Casale Monferrato e narra un’episodio che vede coinvolta una pattuglia dell’esercito piemontese incappata nelle truppe austriache lungo il Ticino alla vigilia della Prima Guerra d’Indipendenza. Il film Slalom, che vede protagonista il grande Vittorio Gassman, è stato girato per lo più in Egitto. In una scena iniziale tuttavia si vede la Stazione ferroviaria di Alessandria, riconoscibile dal cartello omonimo, ma il film non è stato girato realmente lì.

E che dire poi dei Maneskin. Il gruppo romano aveva scelto il Monferrato per il videoclip di Le parole lontane. Le scene d’interno erano state integralmente girate a Villa Beatrice di Pontestura, mentre nel finale, la scena in esterno, inquadra la band vicino all’ex Cementificio della Milanese e Azzi, in Regione Fontanola ad Ozzano. Non è proprio cinema ma ha comunque carattere di rilevanza nazionale. Parliamo delle pubblicità, a volte vere e proprie pillole di cinema. Ad Alessandria sono stati girati alcuni spot di case automobilistiche che hanno trovato come set ideale il Ponte Meier ad Alessandria.