All’Asta di Babbo Pedale le biciclette della ciclofficina Ri-cyclo

ALESSANDRIA – Ci sono realtà che lavorano per rendere la città più vivibile, la arricchiscono di eventi e offrono persino occasioni di acquisto particolarmente convenienti. E’ il caso della ciclofficina Ri-cyclo, presente da qualche anno presso il Chiostro di Santa Maria di Castello. La ciclofficina è e fa molte cose, per questo è risultata tra i vincitori del Bando SociAL 2020, organizzato dalla Fondazione SociAL. Offre assistenza gratuita a chiunque voglia imparare a mantenere la propria bicicletta e rigenera e ripristina tutte le biciclette che vengono donate liberamente dalla cittadinanza, con l’obiettivo di un recupero virtuoso del rifiuto. I mezzi rinnovati vengono presentati durante l’asta delle biciclette, che, di solito, è un evento festaiolo con tanto di presentazione, tra lo scherzoso e lo spettacolare, della storia dei mezzi in palio. Le bici usate, donate o riassemblate con pezzi di recupero, con l’aiuto delle mani d’oro di GianAggiusta (Gianluca Pagella), vengono assegnate dal banditore non solo in base al prezzo, ma anche alla simpatia e volontà dell’acquirente, perché di asta si tratta, ma con lo stile della Compagnia Teatrale Gli Illegali. Inoltre la ciclofficina ha stimolato un gruppo di cittadini attivi, che hanno usufruito dei suoi servizi, e ha creato momenti culturali e aggregativi aventi come scopo la diffusione del concetto di mobilità sostenibile e attiva.

Dopo l’ultima asta prenatalizia, sono rimaste invendute alcune biciclette, perciò dal 20 al 30 gennaio sul sito www.ri-cyclo.org, con l’organizzazione di FIAB Alessandria Gliamicidellebici ODV, Ciclofficina Ri-cyclo, Compagnia Teatrale Gli Illegali, BlogAL, Associazione Sine Limes, Il Chiostro Hostel and Hotel, si terrà on line L’Asta di Babbo Pedale.

Per aggiudicarsi i mezzi in palio, basta collegarsi sul sito, fare l’offerta e ritornare spesso a controllare prima della fine dell’asta (ultima data 30/1), per non farsi sfuggire l’occasione. I vincitori saranno contattati all’inizio di febbraio per incontrare gli organizzatori, ritirare la bici e, in quell’occasione, pagare. Il pagamento, tra l’altro, avverrà solo nel caso di piena soddisfazione una volta visto il mezzo di persona. “Le nostre aste delle biciclette sono le migliori della città, anche perché sono uniche!!”, dicono gli organizzatori, ma è facile capire che questa unicità non significa iniziativa solitaria, ma collaborazione straordinaria tra realtà di settori diversi che offrono opportunità, arricchiscono un quartiere (Borgo Rovereto), lavorano per una mobilità sostenibile e divertono pure.

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