Covid a scuola: cosa fare? Ecco i chiarimenti della Regione Piemonte

PIEMONTE – Regione Piemonte ha pubblicato le risposte ad alcune domande frequenti rispetto alla gestione dei casi di positività al covid a scuola.

1. Un caso di Covid alle elementari: perché la classe viene chiusa in attesa del controllo con tampone? Entro quando vanno fatti i test?

I test vengono eseguiti nel minor tempo possibile e a scopo precauzionale la classe viene posta subito in dad/quarantena preventiva. È bene ricordare che, in casi di alta circolazione del virus come quello in cui ci troviamo in questo momento, la normativa nazionale prevede che i Sisp possano valutare delle misure più restrittive a scopo cautelativo, come la quarantena dell’intera classe, anche in presenza di un solo caso.

2. I tamponi sono previsti solo per i bambini che sono entrati in contatto con il positivo, o anche per quelli già in quarantena a casa per altri contatti a rischio? La loro eventuale positività viene conteggiata nel computo generale della classe?

I test Tampone0 non sono previsti per i bambini già a casa in quarantena per altri contatti stretti. La positività viene conteggiata nel computo generale della classe solo se confermata entro 48 dall’ultimo contatto con i compagni a scuola.

3. Se una classe – scuola primaria o infanzia o nido – va in quarantena, il provvedimento vale anche per i bambini che hanno completato la vaccinazione da meno di 4 mesi (over 5anni) e per i guariti da Covid, oppure si applicano le regole per i contatti di caso in vigore per gli adulti?
Sì, vale anche per loro, perché la normativa nazionale per i bambini di nido, infanzia e primaria non prevede una distinzione delle misure nel caso siano vaccinati o guariti da meno di 4 mesi.

4. I bambini nella situazione indicata al punto precedente devono comunque sottoporsi al tampone di rientro al decimo giorno?
Sì.

5. I bambini o ragazzi di classi in quarantena che non fanno il tampone al decimo giorno, ma osservano i 14 giorni di isolamento, devono produrre qualche documento al rientro a scuola o è sufficiente l’autocertificazione di mancanza sintomi?
È sufficiente l’autocertificazione di assenza di sintomi.

6. Per il rientro a scuola dopo la malattia Covid, per gli under12 che non hanno il green pass è sufficiente l’esito negativo del tampone o serve un documento dell’Asl?
È sufficiente l’esito negativo del tampone (antigenico o molecolare) oppure il provvedimento di guarigione emesso dall’Asl.

7. Per i ragazzi over12 che hanno il green pass: per il rientro a scuola dopo la malattia è sufficiente l’esito negativo del tampone, che genera il green pass, o serve un documento di fine quarantena inviato dall’Asl?
È necessario avere il green pass da guarigione o il provvedimento di fine isolamento emesso dall’Asl oppure l’esito negativo del tampone (antigenico o molecolare).

8. E per chi era solo in quarantena per contatto con un positivo?
È sempre necessario il provvedimento di fine quarantena emesso dall’Asl oppure l’esito negativo del tampone (antigenico o molecolare).

9. Sono uno scolaro positivo, ma non per contagio scolastico (ma contagio da parente, genitore, ecc.): l’Asl non mi ha mai telefonato, alla scadenza dei dieci giorni di quarantena cosa faccio? E come rientro a scuola?
Nel caso in cui il soggetto positivo non sia stato ancora contattato dall’Asl, prima di eseguire il tampone di uscita dall’isolamento è opportuno consultare il proprio pediatra o medico di famiglia. Per il rientro a scuola è necessario avere il green pass da guarigione o il provvedimento di fine isolamento emesso dall’Asl oppure l’esito negativo del tampone (antigenico o molecolare).

10. Se la classe è già in Dad, in attesa del provvedimento dell’Asl, cosa può fare il bambino? Può andare a fare sport? Può spostarsi in altre città?
Gli alunni, in attesa di essere contattati dall’Asl devono limitare le frequentazioni sociali e le altre attività di comunità, evitando attività sportiva in gruppo, frequentazione di feste, assembramenti, visite a soggetti fragili, e devono mantenere in maniera rigorosa il distanziamento fisico e l’uso della mascherina in presenza di altre persone al di fuori dei familiari.
È obbligatorio rimanere raggiungibili per le attività di sorveglianza. Qualora dovessero comparire sintomi sospetti, è necessario avvertire il proprio pediatria o medico di famiglia o la guardia medica.