In cinque anni oltre cinquanta opere d’arte alessandrine prestate in giro per l’Italia

ALESSANDRIA – Sono in tutto cinquanta le opere alessandrine che sono state richieste da importanti istituzioni museali italiane e internazionali dal 2017 ad oggi. Un motivo d’orgoglio per la città e per gli artisti nati nel capoluogo di provincia.

Gli enti coinvolti in questo quinquennio superano la dozzina. Tra questi c’è anche anche il prestigioso museo Hermitage di San Pietroburgo fra gli spazi espositivi che hanno ospitato nell’ultimo quinquennio opere provenienti dalle collezioni dei Musei Civici di Alessandria. Tra gli altri si va dal Museo dei Campionissimi di Novi, che ha esposto alcuni modelli storici provenienti dal Museo Borsalino, a Palazzo Cucchiari di Carrara, dove il disegno “Studio per la figura centrale del IV Stato” di Giuseppe Pellizza da Volpedo è stato incluso nella mostra “La realtà del lavoro. Le arti figurative e il lavoro nell’Italia postunitaria”; dalla Fondazione Musei Civici di Venezia, che ha ospitato il dipinto “Siesta Invernale” di Angelo Morbelli nella mostra “Il poema della vecchiaia”, alla Fondazione Accorsi-Ometto di Torino che nel 2019 ha realizzato un’intera mostra dedicata a Giovanni Migliara.

Poi c’è “Pietro Morando. Un viandante tra Giotto e Francesco” che ha ospitato sette dipinti del pittore alessandrino presso il Castello di Monastero Bormida, alle due opere di Fillia inviate alla mostra “Balla Boccioni Depero. Costruire lo spazio del futuro” dei Musei Civici di Palazzo S. Francesco a Domodossola; Milano ha ospitato due opere di Carlo Carrà (“San Giacomo di Varallo” e “Pagliai”) a Palazzo Reale, sede di una mostra monografica sull’artista di Quargnento, e il quadro “Goethe morente” per la mostra “Angelo Morbelli” allestita presso la Galleria d’Arte Moderna; infine alla Reggia di Venaria, che fino al 16 gennaio scorso ha esposto cinque stampe di Giuseppe Pietro Bagetti per il percorso di visita “Teatro di Storia e Magnificenza”, è ancora in corso la mostra “Una infinita bellezza. Paesaggio e ambiente in Italia dalla pittura romantica all’arte contemporanea”, all’interno della quale è visibile l’opera “San Giacomo di Varallo” di Carlo Carrà.

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Siamo orgogliosi che molte opere custodite nei nostri musei siano messe a disposizione di altri enti o mostre per poter ‘esportare’ il patrimonio storico-artistico-culturale alessandrino“, ha spiegato il Sindaco, Gianfranco Cuttica di Reviglisco. “Come Amministrazione vogliamo dare un messaggio forte alla cittadinanza facendo presente che si sta cercando di valorizzare il più possibile la Città attraverso le opere più importanti, dandole in prestito anche oltre confine. Sono state circa una cinquantina le opere d’arte richieste da importanti istituzioni museali dal 2017 ad oggi e nei prossimi mesi abbiamo già avuto contatti per proseguire questo iter di valorizzazione”, ha poi concluso il primo cittadino.