Come comunicare con i ragazzi. La psicologa Maura Manca in diretta Instagram con i genitori dello Scientifico
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ALESSANDRIA – Comunicare con i figli, soprattutto quando arrivano all’età dell’adolescenza, a volte non è facile. I ragazzi in casa spesso non parlano e sembrano anche ignorare le domande dei genitori. Le risposte, poi, si limitano a qualche monosillabo o mugugno. Come si può allora parlare in maniera efficace con i ragazzi, soprattutto in questo periodo stressato e complicato dalla pandemia?

I genitori degli studenti del Liceo Scientifico di Alessandria questo venerdì 21 gennaio, e poi anche il 26 gennaio, avranno la possibilità di fare domande e avere consigli dalla psicologa e psicoterapeuta Maura Manca, in diretta Instagram con le famiglie a partire dalle ore 21.

Gli ultimi due anni sono stati difficili per tutti, bambini e ragazzi compresi. Al covid, ha sottolineato Maura Manca, anche presidente dell’Osservatorio nazionale adolescenza onlus, non può però essere “addossata” la colpa del “disagio giovanile” e, soprattutto, della violenza di alcuni ragazzi, come quella che nei giorni scorsi ad Alessandria è sfociata nell’aggressione a una tredicenne.

Il covid ha scoperchiato una situazione che prima era sottovalutata. Se guardiamo i dati, infatti, già prima della pandemia c’era l’allarme baby gang e il problema del disagio giovanile. Il coronavirus ha obbligato i ragazzi ad adattarsi a una nuova condizione e questo ha creato in alcuni “reazioni e conflitti” e soprattutto, ha mostrato che “manca altro oltre la scuola e che se non c’è questo altro i ragazzi tendono a unirsi in branco senza scopo“.

La tendenza a trovare “cause e soluzioni facili” a “problemi in realtà complessi” scarica anche la “colpa” del disagio giovanile sulle famiglie o sulle scuole: “Ma quando si manifesta un disagio non c’è mia un unico fattore scatenante”. I genitori hanno però il fondamentale compito di trasmettere ai figli “l’educazione” e il rispetto degli altri.Troppe volte ci si approccia ai ragazzi con un cervello da adulti e altrettanto frequentemente si pensa che basti dire ai ragazzi “cosa non fare. Il sistema corretto, però, non è quello di passare la vita a dire a un ragazzo: “Non devi fare quello, o non devi fare questo“. I ragazzi avvertono queste frasi come una imposizione, una regola da rispettare, non ci ragionano sopra e quindi non la fanno realmente propria”. L’educazione, ha sottolineato Maura Manca, si impara fin da piccoli seguendo il modello degli altri. “In primo luogo i genitori devono essere un esempio e stare quindi attenti in primo luogo a come si comportano. Quello che spesso chiedo ai genitori è di raccontarmi che tipo di linguaggio utilizzano perché se ci poniamo sempre in maniera aggressiva, se siamo sempre sul piede di guerra insegniamo che quella è la modalità con cui approcciarsi agli altri. I ragazzi sul web sono bombardati da cose che non mettono un limite e un confine e quel limite devono fissarlo famiglie e scuola. I ragazzi sono intelligenti ma non hanno competenze emotive e sociali che vanno costruite in primo luogo con l’esempio”.

Di seguito l’intervista audio alla psicologa Maura Manca.