Aggressione alla mensa dei poveri, padre Roberto minacciato di morte e colpito alla testa: “Ma vado avanti”
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ALESSANDRIA – “Nonostante tutto non mi sottraggo al mio compito, andrò avanti come sempre”. Padre Roberto Cattaneo, uno dei frati impegnati ogni giorno alla mensa dei poveri di via Gramsci, ad Alessandria, ha raccontato così la brutta avventura vissuta lo scorso giovedì sera. Un uomo venuto per ritirare il pasto lo ha prima minacciato di morte e poi colpito alla testa. Sul posto è intervenuta la Polizia.

“Erano le 17.50 circa, ormai non c’era quasi più nessuno” ha sottolineato Padre Roberto ai nostri microfoni “conoscevo già quella persona, un uomo con dei problemi. A un certo punto mi ha strappato di mano il sacchetto col cibo, spargendolo per terra. Ne voleva altri due: ha detto che, in caso contrario mi avrebbe ammazzato. Io a quel punto ho forse fatto l’errore di voltarmi a raccogliere il cibo per terra e, a quel punto, lui mi ha sferrato un pugno alla testa, un colpo tremendo che mi ha quasi fatto perdere i sensi e sbattere contro il muro. Poi è scappato via, urlandomi che me l’avrebbe fatta pagare”.

Purtroppo non è la prima volta che i frati subiscono delle aggressioni: “Stiamo comunque parlando di una minoranza, diciamo uno su trenta, la maggior parte delle persone che aiutiamo, invece, non è certo aggressiva. Mi era già capitato di incassare un pugno, o qualche calcio per dividere due persone, ma non mi era mai successa una cosa del genere. Ad ogni modo non mi fermerò di certo, andrò avanti deciso a svolgere come sempre il mio compito, quello di aiutare la gente”. 

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