Incontro per il futuro dei lavoratori Maxi Di: “Segnali di apertura ma ancora non basta”

ALESSANDRIA – Qualche segnale di aperturama ancora del tutto insufficiente“. Adl Cobas commenta così quanto emerso sul futuro dei lavoratori del magazzino Maxi di a Spinetta Marengo dopo l’incontro in Prefettura ad Alessandria. Il sindacato ha ringraziato il Prefetto per “l’importante ruolo di mediazione svolto” ma attende ora un prossimo confronto, che vedrà accomodarsi al tavolo anche la società ManHandWork che ha l’appalto del magazzino di Vercelli, e la Prefettura, intenzionata a coinvolgere anche la multinazionale Aosom. Quest’ultima subentrerà a Maxi Di nella gestione del magazzino.

Nella riunione di oggi infatti una ampia delegazione del committente Maxi Di, della società Ant Srl che gestisce il magazzino, davanti alle RSA e ai sindacalisti di ADL Cobas, ha confermato lo spostamento delle attività a Vercelli spiegando anche che, a partire da aprile e nell’attuale magazzino, subentrerà la multinazionale Aosom. “Da parte del committente continua a esserci l’impegno al mantenimento degli attuali livelli occupazionali ma per il momento non sono ancora stati forniti i numeri che sono la condizione indispensabile per l’apertura di una vera trattativa volta alla tutela di tutte le lavoratrici e i lavoratori“.
Domani le lavoratrici e i lavoratori si riuniranno in assemblea e decideranno i prossimi passi. “Da parte nostra – spiega ADL Cobas – faremo come sempre ciò che le lavoratrici e i lavoratori decideranno nell’assoluta volontà di trovare una soluzione per tutte e tutti e nella consapevolezza della forza dimostrata con lo sciopero di venerdì scorso“.