Giorno della Memoria: le iniziative dell’Associazione Memoria della Benedicta

PROVINCIA DI ALESSANDRIA – Sono tre le iniziative messe a punto dall‘Associazione Memoria della Benedicta per il Giorno della Memoria.

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Oltre a partecipare alla commemorazione e agli eventi organizzati da Comune e Provincia di Alessandria, il 27 gennaio l’associazione pubblicherà online, sul suo sito internet e sulla pagina Facebook, la video-intervista realizzata nel 2006 da Ennio Odino a Mathausen-Gusen.

La figura e la storia del partigiano, ha sottolineato Daniele Borioli, presidente dell’Associazione Memoria della Benedicta, rappresenta “un punto di congiunzione forte e simbolico” tra la drammatica vicenda della Benedicta e quella della deportazione e dei campi di sterminio che si ricorda il 27 gennaio. Ennio Odino fu infatti catturato e poi deportato a Mathausen dopo essere scampato al rastrellamento alla Benedicta, la più grande strage di partigiani della storia della resistenza italiana. “Oltre cento dei partigiani rastrellati nella settimana di Pasqua del 1944 morirono a Mathausen. Ennio Odino si salvò e fino alla sua morte fu poi un testimone instancabile di quanto accaduto“.

Sempre sul sito e sulla pagina Facebook dell‘Associazione Memoria della Benedicta il 27 gennaio verrà pubblicato anche link al sito www.paesaggidellamemoria.it che porterà al “Calendario della Memoria”. Il progetto, realizzato dalle 35 realtà della rete dei “Paesaggi della Memoria”, raccoglie ed espone le date e i luoghi dove si sono svolti alcuni dei capitoli più significativi della storia del “secolo breve”, tra cui la deportazione e lo sterminio degli ebrei.

Tra i luoghi della memoria inseriti nel Calendario c’è anche l’ex campo di Fossili, a pochi chilometri da Carpi, dove nell’estate del 2021 si tenne la cerimonia di commemorazione dei 67 martiri uccisi nel 1944 al Poligono di Tiro di Cibeno e a cui parteciparono anche di Ursula von der Leyen e David Sassoli. Proprio in quell’occasione, ha ricordato Borioli, il presidente del Parlamento europeo, recentemente scomparso, tenne un significativo discorso sul ruolo dell’Europa nel mondo contemporaneo che l’Associazione Memoria della Benedicta, in collaborazione con la Fondazione Fossoli, riproporrà sul suo sito e su Facebook in occasione del Giorno della Memoria.

La pandemia ci costringe a ricordare in una forma più contenuta rispetto a quanto avremmo voluto ma, a maggior ragione in questo momento difficile, è importante ricordare quello che l’umanità ha purtroppo prodotto nel passato per far sì che quello che è stato non si ripeta. Quella del 27 gennaio è una data che scuote le nostre coscienze – ha concluso il presidente dell’Associazione Memoria della Benedicta – ma tutti i giorni devono essere giorni della memoria”.