Raccolta differenziata imballaggi: i dati peggiori in provincia di Alessandria e Torino

PROVINCIA DI ALESSANDRIA – Più del 63% dei rifiuti del 2019 del Piemonte sono stati differenziati. Si tratta di un milione e 335 mila tonnellate sulle oltre 2 milioni prodotte dai cittadini della nostra regione. Lo dicono i dati ISPRA.

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Guardando solo agli imballaggi, che in Italia rappresentano poco meno del 30% dei rifiuti urbani, le tonnellate di rifiuti che la Regione ha conferito a CONAI sono in crescita. Sono state infatti sottratte alla discarica più di 509.957 tonnellate di rifiuti di imballaggio, conferite dalla Regione a CONAI nel 2019 grazie agli accordi sottoscritti tra i Comuni della Regione e il Consorzio.

Le cifre dei conferimenti a CONAI per il 2020 registrano un nuovo incremento del 3,8%: 529.771 tonnellate. Una quantità di rifiuti che, messa in cassonetti, potrebbe coprire per cinque volte e mezzo la tratta autostradale Torino-Riga.

Secondo gli ultimi dati ISPRA (2019), la provincia più virtuosa è quella di Novara, la cui percentuale di raccolta differenziata totale sfiora il 79%. Alti i conferimenti a CONAI in provincia lo stesso anno: più di 147 kg per cittadino. Le province di Verbania e di Asti hanno una differenziata superiore al 71% dei rifiuti totali. Da Verbania arrivano a CONAI ben 207,5 kg di imballaggi per cittadino, da Asti circa 149,5 kg.

Cuneo e Biella differenziano più del 68% dei loro rifiuti complessivi (quasi il 70% e il 68,5% rispettivamente). In provincia di Cuneo nel 2019 i cittadini hanno conferito a CONAI quasi 110 kg di imballaggi a testa; in provincia di Biella, invece, quasi 104 kg. Vercelli differenzia più del 66% dei suoi rifiuti complessivi. In provincia 138 kg di imballaggi per cittadino vengono conferiti a CONAI.

Sia in provincia di Torino sia in provincia di Alessandria la raccolta differenziata si attesta attorno al 57%. In provincia di Torino nel 2019 i cittadini hanno conferito a CONAI un pro-capite di quasi 109 kg di imballaggi; in provincia di Alessandria, invece, di 96 kg. Si tratta dei dati peggiori seppur in crescita.