Il caro-prezzi costerà alle famiglie piemontesi 1400 euro in più all’anno

PIEMONTE – È una stangata quella che si apprestano a subire le famiglie piemontesi in questo 2022. Colpa del caro-prezzi che costerà in media 1400 euro a nucleo famigliare per cibo, utilities e trasporti. Il dato emerge dallo studio condotto dall’avvocato Patrizia Polliotto, presidente dell’Unc (Unione nazionale consumatori) Piemonte.

Il caro bollette e l’inflazione riducono la capacità di spesa dei piemontesi in crisi. La guerra energetica in atto produce un aumento del 60% dei costi di luce e gas a carico dei consumatori, con un aggravio che rischia anche di superare quota 400 euro a nucleo familiare“, sostiene la numero uno dell’Unc.

Per quanto riguarda il ‘carrello della spesa’ gli alimenti maggiormente convenienti sono le uova, olio, farine e lievito che, nonostante il rialzo dei prezzi, “consentono la preparazione domestica di più alimenti con un maggior risparmio globale mensile. In calo invece gli acquisti di pasta, pesce e frutta“.