Casa di riposo Casale, Daniela Degiovanni nuova direttrice sanitaria: “La mia ultima grande sfida”

CASALE – Dal 1^ febbraio la Direzione Sanitaria di Ospitalità della Casa di Riposo di Casale è affidata alla dottoressa Daniela Degiovanni, figura carismatica, molto conosciuta nel nostro territorio e oltre, come ben simboleggia l’onorificenza di Ufficiale dell’Ordine al merito della Repubblica a lei conferita dal Presidente Mattarella. Monferrina DOC, dopo la Maturità Classica a Casale, Daniela Degiovanni si laurea in Medicina e Chirurgia all’Università degli Studi di Torino (1976/1977 abilitandosi nello stesso anno all’esercizio della professione); nel 1983 consegue il diploma di Specializzazione in Oncologia all’Università degli Studi di Genova, essendo già da un anno assistente di Medicina Generale presso l’Ospedale S. Spirito di Casale Monferrato, struttura che la vedrà presente e operante per un lungo percorso professionale e umano; dal 1990 è aiuto Medicina Generale, dal 1995 dirigente I livello Medicina Generale, dal 2005 Responsabile della SS Cure Palliative, dal 2007 dirigente medico Oncologia di ruolo. Nel 2009 consegue il Master 2° livello in Cure Palliative presso Università degli Studi di Torino in 2009 e fino al 2016 è Responsabile della Struttura Residenziale delle Cure Palliative Hospice “Zaccheo” dell’Asl di Alessandria di Casale Monferrato e Referente Rete Provinciale ASL-AL Cure Palliative per il Polo Oncologico Regionale (con incarico dal 2013).

Dal 1996 a tutt’oggi è Direttore Scientifico di VITAS, l’Organizzazione di Volontariato per l’assistenza domiciliare e in Hospice ai malati di cancro e patologie degenerative in fase avanzata e terminale e alle loro famiglie, e per l’assistenza ai malati di Alzheimer e ai loro care-giver; dal 2021 ne è il Vicepresidente. Con l’incarico di Direttore Sanitario la dottoressa Degiovanni porterà in Ospitalità CDR il suo ricco bagaglio di professionalità, di esperienza e di relazione, ma anche le collaborazioni dei professionisti (psicologi, medici, teraupeti) e dei volontari della sua èquipe, consolidata in VITAS e nel Giardino di Cicci, che dall’autunno già operano attivamente nel corso di formazione e aggiornamento per il personale CDR.

Per la dottoressa Degiovanni questo incarico rappresenta “l’ultima grande sfida“: superare gli ostacoli di parametri istituzionali inadeguati e ristretti in minutaggi, motivare e supportare tutti gli operatori, arricchire l’assistenza di relazioni, aggiornare e formare il personale ad una nuova modalità dal prendersi cura della umanità fragile in una visione attenta alle dinamiche personali e di interazione; non potendo aggiungere giorni alla vita ma arricchendo di vita i giorni. “L’obiettivo è evitare la solitudine delle persone anziane, soprattutto quelle con deficit cognitivi, che spesso sono isolate e abbandonate. Non dobbiamo mai dimenticare che le malattie colpiscono il corpo, non le emozioni, che restano tali. Riconoscere queste emozioni, accoglierle e trasformarle in relazione significa rispettare la dignità di persona, che, sana o malata, resta comunque un soggetto morale unico e irripetibile”.

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