Rinnovo Aia Solvay: l’incontro in Provincia “dai due volti” indigna Legambiente e M5S

ALESSANDRIA – La conferenza dei servizi sul riesame della autorizzazione integrata ambientale relativo alla Solvay ha indispettito non poco il Movimento 5 Stelle Piemonte e Legambiente. Il disappunto nasce da un confronto spezzato in due: il primo tra l’azienda e la Provincia, e il secondo aperto anche alle associazioni. “Quella vera e propria, si è svolta tra gli Enti pubblici e la Società, dalle 10.30 alle 12.30. Le associazioni ambientaliste, i Comitati ed i rappresentanti dei cittadini hanno avuto la possibilità di partecipare come uditori solo a partire dalle 12.30 – spiega Sean Sacco, consigliere regionale del Movimento 5 Stelle”. Nel secondo confronto “è stato letto un resoconto sommario delle richieste avanzate dagli Enti e le osservazioni presentate dalle Associazioni” ma soprattutto “non sono stati forniti dettagli precisi e la documentazione presentata dalla Società per il rinnovo risulta per metà oscurata“. Una serie di omissis che ha indignato anche Legambiente, tanto da indurre il responsabile scientifico nazionale, Andrea Minutolo, a chiedere una “risposta scritta dalla Provincia sulla norma cui si fa riferimento rispetto alle informazioni che vengono e non vengono date“, come ha spiegato a RadioGold Michela Sericano di Legambiente. L’associazione sostiene infatti che “devono essere accessibili al pubblico tutte le informazioni di carattere ambientali” come previsto dal comma 14 dell’art. 29 quater, del Decreto legge 152/2006.

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Una linea condivisa da Sean Sacco che sebbene comprenda “i motivi di tutela del segreto industriale“, non accetta “che i dati qualitativi e quantitativi ambientali vengano oscurati, il diritto europeo e nazionale di accesso ai dati afferenti le informazioni ambientali parla chiaro“. Da qui la richiesta “che tutti i dati riguardanti le emissioni in atmosfera e nelle acque vengano resi subito pubblici da parte della Provincia di Alessandria. I cittadini hanno il diritto di conoscere a che cosa sono esposti e con quale grado di intensità”.

Il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle oltre a una valutazione del rischio chiederà che “venga eseguita una Valutazione di impatto Sanitario, anche grazie a tutti i dati raccolti in questi anni dalle analisi condotte sui lavoratori e i dati epidemiologici ad oggi esistenti. In tal senso chiederemo inoltre che la Regione metta a disposizione ed a supporto della Provincia di Alessandria i propri esperti dell’ASL e dell’Azienda Ospedaliera di Alessandria“.

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Dall’altra parte del tavolo Solvay ha valutato l’incontro per il riesame e rinnovo dell’Autorizzazione Integrata Ambientale dello stabilimento di Spinetta Marengo “un ulteriore momento del continuo dialogo tra Solvay, gli Enti e le Istituzioni preposte, nella logica della trasparenza e della collaborazione“.  Solvay ha rimar cato “l’importanza di questo percorso di confronto con gli Enti, mantenuto e sviluppato su basi tecniche e scientifiche, senza allarmismi o strumentalizzazioni, che consente di affrontare adeguatamente una tematica così importante per la salute, l’ambiente e lo sviluppo economico del territorio. Infatti, l’attività di Solvay è costantemente monitorata“. L’azienda chimica infine “prende atto e valuterà tecnicamente tutte le osservazioni emerse in conferenza dei Servizi che si collocano in linea con il continuo miglioramento di quanto l’azienda sta già facendo a tutela della sicurezza dei dipendenti, della salute pubblica e dell’ambiente“.