Coldiretti preoccupata per la siccità: creiamo oasi mangia smog e piantiamo più alberi
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ALESSANDRIA -La lunga serie di giorni senza piogge preoccupa gli agricoltori che chiedono piani per lo stoccaggio dell’acqua. L’andamento di queste settimane e in genere degli ultimi anni dovrebbe indurre anche a ripensare le città creando delle oasi verdi. Lo sostiene Coldiretti che esorta una presa di coscienza del problema.

L’anomalia climatica è evidente dalla situazione del fiume Po che ha portate praticamente dimezzate rispetto ad un anno e da quella del Lago Maggiore sceso ad un livello ben al di sotto della media storica del periodo – spiegano Roberto Moncalvo Presidente di Coldiretti Piemonte e Bruno Rivarossa Delegato Confederale. A preoccupare è anche lo scarso potenziale idrico stoccato sotto forma di neve nell`arco alpino, soprattutto nel nord Italia tra Piemonte e Lombardia, si registra un -57.6%. Sono gli effetti di un andamento climatico anomalo che condiziona la vita sia in città con l’innalzamento dei livelli di inquinamento sia nelle campagne dove ci sarà bisogno di acqua per le coltivazioni con la ripresa vegetativa. Rispetto allo smog bisogna ripensare lo sviluppo delle città ed intervenire in modo strutturale favorendo la diffusione del verde pubblico e privato con le essenze più adatte alle condizioni climatiche e ambientali dei singoli territori. L’obiettivo è quello di creare vere e proprie oasi mangia smog nelle città dove respirare area pulita grazie alla scelta degli alberi più efficaci nel catturare i gas ad effetto serra e bloccare le pericolose polveri sottili. In questo contesto la piantumazione di nuovi alberi e la crescita del verde viene favorita dalla proroga del bonus verde prevista dalla manovra di bilancio che pone l’Italia all’avanguardia nella lotta allo smog e ai cambiamenti climatici. Un obiettivo in linea con le strategie nazionali del Pnrr dove – concludono Moncalvo e Rivarossa – sono stati stanziati 330 milioni di euro per la forestazione urbana che consentono di piantare 6,6 milioni di alberi attraverso la tutela delle aree verdi esistenti e la creazione di nuove, anche al fine di preservare e valorizzare la biodiversità e i processi ecologici legati alla piena funzionalità degli ecosistemi”.