Coldiretti preoccupata per il meteo e le fioriture in anticipo

ITALIA – Coldiretti è preoccupata per le temperature più alte rispetto alla media stagionale e l’ormai critica situazione di siccità. “L’anomalia climatica è evidente dalla situazione del fiume Po che ha portate praticamente dimezzate rispetto ad un anno fa e sono scese a Piacenza ad appena 379,7 metri cubi al secondo, il dato più basso degli ultimi 16 anni secondo l’Anbi”.

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Una condizione di magra invernale che, precisa la Coldiretti, riguarda anche altri fiumi del nord mentre i grandi laghi che, da quello Maggiore a quello di Como che sono scesi ad un livello ben al di sotto della media storica del periodo. A preoccupare Coldiretti è anche lo scarso potenziale idrico stoccato sotto forma di neve nellarco alpino ed appenninico ed il cui valore, soprattutto nella parte lombarda e piemontese, registra un -57.6%.

C’è poi il problema della fioritura. Nelle campagne le mimose sono fiorite in grande anticipo sul tradizionale appuntamento della Festa della donna dell’8 marzo ma il caldo – sottolinea la Coldiretti – ha provocato il ”risveglioanticipato della natura con i mandorli che sono già fioriti in Sicilia e le coltivazioni più vulnerabili ai danni provocati dall’annunciato ritorno del maltempo nei prossimi giorni con repentine ondate di gelo notturno.

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