Terme di Acqui, continua lo scontro. L’azienda convoca i lavoratori. Uil: “Non li lasceremo soli”
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ACQUI TERME – La situazione delle Terme di Acqui resta molto delicata. Oggi si è tenuto un incontro tra le organizzazioni sindacali e il Comune per fare il punto sulla situazione relativa alle dichiarazioni di licenziamento e di chiusura del Grand Hotel Terme.In un momento delicato della trattativa” ha sottolineato Uiltucs Uil “dopo le dichiarazioni di chiusura di parte delle attività e di riduzione del comparto termale appreso lo scorso venerdì, nel quale si è reso necessario l’intervento della Prefettura e del Comune stesso, proprio nella giornata di oggi l’azienda Terme di Acqui ha fatto pervenire lettere indirizzate alle lavoratrici e ai lavoratori, convocandoli per richiedere la modifica unilaterale dei contratti di lavoro. La convocazione, per come si legge, è individuale e la finalità indicata è “la riorganizzazione dei servizi termali adottando un calendario di apertura, coerente con la stagionalità turistica”.

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“L’Azienda continua nel voler mettere in pratica lo scellerato piano industriale presentato qualche giorno fa, senza alcun rispetto in primis del personale, ma anche delle Organizzazioni Sindacali e delle Istituzioni” ha rimarcato il Segretario Uiltucs Alessandria Maura Settimo “si precisa che, naturalmente, è facoltà dell’Azienda incontrare i propri dipendenti ma, tenuto conto dell’oggetto della comunicazione, abbiamo immediatamente diffidato Terme di Acqui spa dal sottoporre ai dipendenti condizioni contrattuali peggiorative: riduzione oraria, modifica della forma contrattuale part-time/ full-time, modifica dei turni di lavoro, passaggio a contratto a tempo determinato o qualsiasi altra forma di contratto in peius. Ovviamente non lasceremo soli i lavoratori e restiamo a loro disposizione, anche attraverso i nostri uffici legali, per le valutazioni del caso”.

“Tutta l’amministrazione comunale ha espresso vicinanza ai lavoratori colpiti dalla chiusura del Grand Hotel e la conseguente riduzione del comparto termale” ha sottolineato il sindaco di Acqui Lorenzo Lucchini “Ogni soggetto presente alla Commissione ha apportato il suo contributo per costruire insieme l’iter delle prossime consultazioni. Il quadro delineato rimane allarmante: un piano industriale che prevede la chiusura di strutture importanti per il turismo e per il territorio non guarda al futuro. Proprio per questo è necessario che tutte le forze politiche e le istituzioni agiscano insieme per scongiurare questa decisione. La nostra intenzione è di realizzare nel più breve tempo possibile un incontro con la società delle Terme di Acqui per comprendere quali strade la proprietà vuole percorrere, con l’obiettivo di capire le possibili alternative”. 

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