A Ovada linea dura contro chi abbandona i rifiuti: controlli e multe

OVADA – Il Comune di Ovada ed Econet vogliono arginare una volta per tutte il fenomeno dell’abbandono indiscriminato dei rifiuti. La città è anche una meta turistica e non si può permettere un decadimento del decoro urbano, spiegano dall’amministrazione che sulla scia di queste considerazioni ha deciso, negli scorsi mesi di intraprendere una strada improntata ai controlli e alla repressione del fenomeno. Così, dopo una prima fase di consolidamento del metodo e innumerevoli appelli alla responsabilità la scelta è stata quella di avviare una nuova fase di controllo per arginare la tendenza e tutelare gli ovadesi rispettosi.

Dapprima abbiamo intensificato i controlli andando ad aprire, in collaborazione con Econet, i sacchetti abbandonati. Questa azione ha permesso di elevare alcuni verbali e sanzionare i trasgressori – dichiara l’Assessore Marco Lanzasuccessivamente, si è deciso di adottare strumenti più evoluti di controllo e quindi si è passati all’adozione di foto trappole, dopo un passaggio consigliare propedeutico all’adozione del regolamento”.

La Polizia Locale ha da subito iniziato ad utilizzare efficacemente questa dotazione, “sono state rilevate infrazioni, con una precisa azione di indagine e di verifica, sono in partenza le prime sanzioni ai trasgressori – ha aggiunto il Sindaco Paolo Lanterola repressione non è la nostra strada preferita, ma in questo caso è stata l’unica percorribile, continueremo nelle prossime settimane a punire chi si renderà protagonista di abbandoni, con l’evidente obiettivo di ridurre il fenomeno e di offrire agli ovadesi e ai visitatori una città più bella, più accogliente, più pulita.”

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Sicuramente la repressione non è il metodo che avremmo preferito – ha concluso Elio Ardizzone, Presidente della Società di raccolta rifiuti Econet ma si è reso obbligatorio di fronte al perdurare del fenomeno degli abbandoni, continuo comunque a  sperare che il senso civico della popolazione provveda ad eliminare questo malcostume. In parallelo Econet sta acquisendo le banche dati necessarie per individuare tutti coloro che non risultano a ruolo, in particolare seconde case e coloro che pur essendo a ruolo non hanno ritirato i contenitori, il che non consente di conferire in maniera  regolare. A coloro che verranno individuati verrà addebitata la tariffa non pagata negli ultimi 5 anni, per i tre gestiti da Econet dalla stessa Econet e per i due precedenti dai singoli comuni.”