“Dopo il cancro ho cambiato la mia vita”. La storia della “viaggiatrice guerriera” Claudia e del marito Mattia

ALESSANDRIA – “La vita è una sola”. Capita spesso di sentire o di ripetere questa frase. Altrettanto frequentemente, però, si posticipa, si rimanda, si accantonano progetti e sogni. Claudia ha capito “davvero” che “il domani non è scontato” cinque anni fa, quando le è stato diagnosticato un cancro al seno. Era il giorno del suo 35esimo compleanno. Fino a quel momento aveva vissuto una vita che a molti potrebbe sembrare piena e ricca di soddisfazioni. Lavorava a tempo inderminato come stilista per un’azienda che produce pigiami e lingerie e nel tempo libero viaggiava con il marito, Mattia.

Di fronte al cancro e alla paura di non farcela Claudia si è però resa conto che aveva lasciato i suoi sogni chiusi in un cassetto.

L’anno successivo alla diagnosi è stato “molto duro” ma dopo gli interventi e durante i mesi di terapia l’alessandrina e il marito hanno iniziato a orientare la lorobussola” verso una nuova destinazione: “la felicità. La coppia ha sempre avuto le valigie pronte e approfittava di ogni occasione per visitare nuovi luoghi nel mondo. Claudia seguiva con “ammirazione” il lavoro dei Travel Blogger ma pensava di non essere “all’altezza”. La malattia, però, ha dato a lei e al marito il “coraggio” di vivere seguendo le loro passioni.

Nel 2018, “un po’ per gioco”, i due alessandrini hanno iniziato a condividere scatti e racconti dei viaggi fatti insieme nel blog “2 Cuori in viaggio”. Il progetto, con il passare dei mesi, li ha portati a fare e disfare ancora più valigie, ha allontanato Claudia dal suo lavoro da stilista e l’ha spinta a studiare e specializzarsi come social media manager. Mattia, intanto, ha ridotto a “part time” il suo impiego come responsabile qualità di un’azienda di ricambi agricoli all’ingrosso e ha usato il resto del tempo per viaggiare con la moglie e trasformare la passione per la fotografia in un lavoro.

Claudia e Mattia non sono viaggiatori “zaino in spalla” e neppure alloggiano in resort extra-lusso che solo pochi possono permettersi. Sono una coppia di “normali viaggiatori professionisti che va alla ricerca di storie ed esperienze da vivere e condividere. “Viaggiare costa ma ci sono modi per risparmiare”, ha assicurato Claudia. Suggerimento per chi ha “tempo” è ad esempio quello di evitare le partenze durante i ponti o nella settimana di Ferragosto. E se quelle fossero le uniche date disponibili per le vacanze è utile non fissarsi su una destinazione ma monitorate i siti delle compagnie aree e scegliete la meta tra quelle “più economiche”. Claudia e Mattia fanno così per riempire la loro vita con nuove esperienze e il blog e le pagine social di “2 Cuori in viaggio” di nuovi contenuti.

Negli ultimi anni il progetto li ha tenuti in costante movimento e ora di due alessandrini sono pronti a partire per una nuova avventura. Già nel 2019 avevano deciso di “vivere viaggiando” ma dopo alcuni mesi nel Sud Est asiatico il coronavirus li aveva obbligati a rientrare in Italia. Ora la coppia ha in mano un nuovo biglietto per una destinazione che svelerà ai follower tra 44 giorni.Tutti pensano che torneremo a Bali, il nostro posto del cuore dove siamo stati due mesi prima di rientrare ad Alessandria quando è scoppiata la pandemia. In realtà – ha anticipato Claudia – è una meta che abbiamo scelto da poco. Ci è capitata un’occasione e abbiamo deciso di coglierla al volo”.

Claudia e Mattia non sanno quanto durerà il loro nuovo viaggio, il biglietto è di “sola andata”.Io gestisco i social per piccole imprese e faccio consulenze. Lavoro da casa e posso lavorare in qualsiasi parte del mondo. Anche mio marito Mattia può continuare a lavorare come fotografo mentre saremo in viaggio. Ha ancora il suo impiego come responsabile della qualità e vedremo come organizzarci. Insieme, però, abbiamo deciso di dare più spazio ai nostri sogni e la sicurezza di un’entrata fissa non riesce più a frenarci”.

Claudia sul suo blog si descrive come una viaggiatrice guerriera”. Ha sconfitto il cancro e dal cancro ha tratto la forza per cambiare sé stessa e la sua vita: “Io credo che ogni persona debba chiedersi se è felice e rispondere onestamente. Cambiare fa paura e partire non è la strada giusta per tutti. Il cambiamento per alcuni è un salto nel vuoto e per altri, come nel mio caso, è un processo più lungo, più ragionato, una sorta di lunga camminata. Cambiare, poi, può vuol dire tante cose. È anche farsi nuovi amici, cercare un nuovo impiego, tagliarsi i capelli. Non c’è un’unica strada. Il tempo, però, è il bene più prezioso che abbiamo ed è importante spenderlo facendo qualcosa che amiamo, che ci fa sentire bene e non accontentarsi”.