Quando il disastro di Chernobyl spaventò la provincia di Alessandria: il ricordo di Roberto Pascoli

PROVINCIA DI ALESSANDRIA – Era il 26 aprile 1986 quando all’1.23, nel cuore della notte, il reattore numero quattro della centrale nucleare di Chernobyl esplose in un boato impressionante. Il disastro nucleare nella centrale V.I. Lenin, nell’allora Unione Sovietica, oggi Ucraina, fu una delle catastrofi ambientali peggiori dell’era moderna. Tanto che, oltre a rendere inabitabile l’intera area per anni, gli effetti si riversarono anche verso i Paesi confinanti e anche oltre.

La tragedia coinvolse anche la provincia di Alessandria perché la nube radioattiva produsse conseguenze, tra le molte zone geografiche, anche nel Nord Italia. Nell’Alessandrino fu notevole, ancora una volta, il lavoro dei Vigili del Fuoco. Due volte a settimana infatti, ci raccontava nel 2019 Roberto Pascoli, all’epoca capo reparto per il Corpo dei pompieri, vennero presi costantemente dei campioni per essere analizzati: “un’operazione che abbiamo condotto per sei mesi“.

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