Solvay: “Le migliori tecnologie per la bonifica. Dati dimostrano l’efficacia delle nostre azioni”

ALESSANDRIA – La multinazionale Solvay di Spinetta Marengo ha comunicato un nuovo significativo avanzamento degli interventi di bonifica e messa in sicurezza del sito” della frazione alessandrina. “Sull’area interessata dalla contaminazione da cromo esavalente (che è inferiore al 5% della superficie totale del sito) si sono concluse a febbraio le attività relative al terzo intervento di ISCR in un’area di 300 metri quadri e si attendono i risultati del collaudo da parte degli Enti. A collaudo positivo, potrà dirsi compiuto un altro importante passo nella strada verso la risoluzione del “problema cromo”.

“La tecnologia ISCR (In-Situ Chemical Reduction)” ha rimarcato Solvay “permette la bonifica del cromo esavalente nel terreno, attraverso iniezioni nel terreno di una soluzione ditionito di sodio, una miscela studiata e sviluppata appositamente allo scopo in collaborazione con l’Università del Piemonte Orientale, e il cui utilizzo è stato validato dagli Enti. Nel frattempo, sono in corso d’esecuzione i test di laboratorio che riguardano altre due aree (PFR e 2B), in collaborazione con un laboratorio inglese specializzato, per identificare una variante migliorativa della soluzione iniettata che possa così essere specifica per le caratteristiche di queste due aree”. 

“Il complesso e costante lavoro dei tecnici impegnati nelle operazioni di bonifica, che ha già ottenuto importanti risultati verso il progressivo raggiungimento degli obiettivi concordati con gli Enti, è confortato anche dai risultati dei diversi monitoraggi periodici eseguiti. Sono stati infatti resi noti i risultati della campagna di monitoraggio delle acque di falda svolta a marzo 2022 e anche questi dati – che rappresentano cronologicamente l’ultima fotografia di una ricca serie raccolta, a cadenza trimestrale, in diversi anni – concludono per un significativo e progressivo miglioramento della qualità dell’acqua di falda all’esterno del polo chimico, con un trend di complessiva e costante decrescita dei livelli di contaminazione dei composti rappresentativi della contaminazione storica”. 

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“Il monitoraggio delle acque di falda mostra che, ad oggi, le concentrazioni medie dei composti caratteristici della contaminazione storica (cromo esavalente, cloroformio e tetracloruro di carbonio) all’esterno hanno raggiunto o sono prossime al minimo storico e sono in continua discesa rispetto al passato. Nel caso dei solventi clorurati, le concentrazioni medie all’interno dello stabilimento sono state ridotte fino a migliaia di volte grazie alle attività di bonifica, mentre all’esterno si registra una riduzione complessiva di oltre il 90%. Anche i dati più recenti relativi ai composti PFAS, si inseriscono in tale contesto di complessivo miglioramento e, uniti agli altri, questi risultati confermano la assoluta tenuta della barriera idraulica e l’efficacia delle operazioni di bonifica compiute da Solvay”.