Le Terme di Acqui (chiuse) sono le più salutari ma la Regione investe più per le cure fuori Piemonte

ACQUI TERME – Una miglior efficacia curativa grazie alle sue acque sulfuree e una ubicazione strategica che raccoglie persone tanto dal Piemonte quanto dalla Liguria e dalla Lombardia. Basti pensare che nel 2019 le Regie Terme di Acqui hanno contribuito a fornire – insieme a quelle di Vinadio, di Valdieri, di Lurisia e di Agliano – circa 190 mila prestazioni sanitarie per un importo lordo superiore a un milione e mezzo di euro. Peccato che da quasi tre mesi Acqui non abbia più le sue Terme, chiuse, così come il Grand Hotel, per volere della famiglia Pater che ne ha la concessione.

Lo studio arriva dall’associazione Act Consumatori che ha confrontato gli stabilimenti piemontesi di medicina termale convenzionati con le Asl tra cui figura anche quello si Acqui. “La maggior parte degli stabilimenti è situato in aree decentrate, alcune al confine con paesi stranieri ed in contesti montani, di indubbia bellezza paesaggistica, ma logisticamente isolati“, spiega l’associazione. Fanno eccezione le sole sedi di Agliano Terme e di Acqui Terme. “La prima è una piccola realtà (seppur lungimirante perché l’unica nel Piemonte ad aver aderito al progetto ministeriale Bonus Terme) convenzionata per la cura di patologie circoscritte (sordità Ridogena e Vasculopatie Periferiche) che può contare su una ristretta capacità ricettiva“, commenta ancora Act.

Ed è proprio lo stabilimento termale di Acqui che viene particolarmente lodato dall’associazione: “Acqui è dotata di acqua sulfureo salsobromoiodica che viene declinata in molteplici prestazioni curative, è sostenuta da numerosi ed esistenti (ancorché chiusi) complessi sanitari e potenzialmente può offrire ai clienti più di 1700 posti letto“. Il vero problema è il comportamento della Regione che investe più per cure fuori dal Piemonte che al suo interno. Sul territorio regionale, come ricordavamo, le “prestazioni termali sono state 188.979 con un importo di spesa pari a 1.503.682 di euro“. Ben più alte sono le prestazioni fuori dal Piemonte pari a “310.048 per un importo di spesa pari a 3.128.638 di euro“. Dati che evidenziano come le terme siano un fiore all’occhiello della Regione ma ancora poco sfruttato.

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