Alessandria perde Rosmina Raiteri: una vita per i migranti e i diritti
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ALESSANDRIA – È un giorno triste per Alessandria che perde Rosmina Raiteri, psicopedagogista, esperta in educazione interculturale, sempre in prima linea nelle lotte a sostegno dei migranti ma anche dei diritti più in generale. Combattiva e impegnata, una delle sue ultime battaglie ha riguardato l’eutanasia legale culminata con la creazione, lunedì 5 aprile, di “Cellula Coscioni” ad Alessandria, una costola dell’associazione Luca Coscioni per la Libertà Scientifica.

Ma tantissime persone ricorderanno di Rosmina Raiteri l’impegno per la Stralessandria o i progetti di cooperazione con l’Ics, i suoi interventi negli innumerevoli dibattiti culturali all’Associazione Cultura e Sviluppo. Alessandria perde insomma una donna dalla grande curiosità e sempre assetata di sapere con una enorme generosità e voglia di confrontarsi. Gli amici di Rosmina erano così tanti che per lei avevano creato una chat in grado di aggiornare tutti sulle condizioni di salute e permettere di organizzare le visite per andare a trovarla. “Grande intellettuale, cervello raffinato, spigolosa ma di gran cuore e sempre pronta a suscitare ragionamenti e a sferzare le persone e i ragionamenti: mancherà alla città – spiega Barbara Laveggio che con lei ha lavorato a lungo con Ics”. “È stata il motore pressante e irriverente di decine di eventi e campagne in città e in provincia – spiega con tristezza Alessio Del Sarto, Direttore dell’Associazione Cultura e Sviluppo e della Fondazione SociAL. Una sostenitrice di tutte le principali campagne per diritti civili degli ultimi decenni. È stata un personaggio unico, cuore grande e testa dura. Lascia un vuoto immenso“. Rosmina è mancata nella notte.

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