Le falde acquifere si abbassano: l’estate rischia di essere un problema
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PROVINCIA DI ALESSANDRIA – Mesi senza precipitazioni, una breve parentesi solo tra fine aprile e inizio maggio, ma sempre sotto la media e il risultato è una situazione idrica decisamente preoccupante già ora. In provincia di Alessandria lo stato delle falde acquifere non è rosea a causa della prolungata siccità che “ne ha limitato la ricarica – ha spiegato Secondo Barbero, direttore dipartimento rischi naturali e ambientali di Arpa Piemonte. Quelle superficiali stanno risentendo in maniera importante delle condizioni attuali e i livelli si sono abbassati con oscillazioni tra i 20 e i 50 centimetri“.

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Per capire la gravità di quanto sta accadendo bisogna tenere in considerazione il fatto che “in questo periodo le falde dovrebbero aumentare i livelli in modo significativo e invece salgono in maniera minore“. A tutto questo si aggiunge il fatto che “le sorgenti alpine e appenniniche stanno facendo fatica nell’apportare acqua“. Attualmente quindi in provincia di Alessandria, come in tutto il Piemonte, assistiamo a “una situazione di attenzione che potrebbe entrare in emergenza a breve“. In più alle porte c’è l’estate con una ormai storica penuria d’acqua. Con la situazione attuale, unita alla siccità estiva il rischio, spiega ancora Barbero, gli interventi già registrati in alcune zone negli anni passati, con l’intervento della Protezione Civile, potrebbero “diventare diffusi ed estesi territorialmente e quindi anche più difficili da gestire“. Impossibile anche immaginare soluzioni a breve termine perché le uniche soluzioni strutturali concrete richiedono tempo. “Occorrerebbe migliorare l’efficienza dei sistemi di distribuzione, aumentare l’immagazzinamento dell’acqua e un adottare un approccio dell’uso dell’acqua più efficiente”. L’estate 2022 in provincia di Alessandria quindi si preannuncia non facile tra esigenze agricole e civili.

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